Edilizia, manifattura e attività fortemente vocate all'export: sono questi settori della produzione industriale che sia per tipologia e dimensione sia per capacità e possibilità di strutturarsi per garantire lavoro in sicurezza potrebbero ricevere il via libera alla riapertura. Forse già dal 27 aprile. Una data su cui si è registrato nei giorni scorsi anche il pressing dell'Emilia-Romagna
Il premier Giuseppe Conte deciderà entro il weekend. Che divide dal 4 maggio, data fissata ormai anche nell'immaginario collettivo come termine della fase più dura delle restrizioni, ed il 6 maggio, data fissata per le comunicazioni del consiglio d'Europa sulle scelte prospettata dalla riunione di ieri.
Si vanno definendo intanto nuovi dettagli su come sarà la 'fase 2'. Resteranno in una prima fase le limitazioni per i viaggi fuori dalle regioni. Le bozze circolano. In una il ministero individua nuove regole per bus, metro, treni, aerei, con misurazione della temperatura nelle stazioni. Per evitare ore di punta ci saranno tariffe differenziate nelle diverse fasce, percorsi a senso unico in entrata e uscita, posti distanziati e sistemi conta persone. Per quanto riguarda la mascherina, spiega l'Inail e riposta l'Ansa - sui bus, come nei luoghi di lavoro.
Capitolo a parte, i centri estivi per ragazzi. Per il ministro della salute Speranza è ancora presto ma per quello della famiglia Bonetti non lo è, anzi: 'I genitori devono tornare a lavoro, i campi estivi li organizziamo in modo che possano funzionare
I sindacati chiedono che le indicazioni siano contenute in un dpcm o in un disegno di legge, con un meccanismo di sanzioni per chi trasgredisce. L'esito del confronto con le parti sociali influirà anche sulla decisione attesa sulla possibile riapertura dal 27 aprile di edilizia e manifattura, almeno in alcuni comparti. Conte tornerà a parlare alla nazione nel fine settimana, chissà se con quella modalità che ormai ha stravolto i paradigmi della comunicazione e della gerarchia istituzionale e costituzionale.

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