Saranno 450 nelle prossime ore. Decisione data dal contrasto della diffusione del virus, già adottata da diversi paesi del nord-Africa e medio-oriente
30 marzo 2020 alle 10:45
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Oltre 450 detenuti saranno rilasciati in Libia con una decisione motivata dall'esigenza di contrastare la diffusione del Covid-19: lo ha reso noto il ministero della Giustizia di Tripoli, che si e' allineato cosi' a provvedimenti gia' adottatati in diversi Paesi in Nord Africa e Medio Oriente. La misura, si legge in una nota, si applichera' a 466 prigionieri di 'istituti di correzione'. Secondo il ministero della Sanita' di Tripoli, a oggi i casi confermati nelle aree del Paese sotto il controllo del governo sono otto. A disporre rilasci di detenuti, perlopiu' per reati di minore entita', comunque non prigionieri politici, erano gia' stati Arabia Saudita, Bahrain, Egitto e Siria. Un appello per i prigionieri al tempo del coronavirus e' stato rivolto ieri anche da Papa Francesco. 'Chiedo alle autorita' di essere sensibili a questo grave problema e di prendere le misure necessarie per evitare tragedie future' ha detto il Pontefice, denunciando il sovraffollamento delle carceri.
Redazione Pressa
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