Rubriche Oltre Modena

L'Emilia Romagna rimane in fascia gialla

L'Emilia Romagna rimane in fascia gialla

Passano in zona arancione 5 regioni: Abruzzo, Basilicata. Liguria, Toscana e Umbria. Domani potrebbe entrare la Campania


1 minuto di lettura

Spazio ADV dedicata a Tradizione e sapori di Modena

Il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà in serata un'ordinanza che - sulla base dei dati elaborati dalla Cabina di regia - prevede il passaggio in zona arancione di 5 Regioni: Abruzzo, Basilicata. Liguria, Toscana e Umbria. la Provincia di Bolzano passerà in area 'rossa'. L'ordinanza andrà in vigore dall'11 novembre 

E' in atto, secondo quanto apprende l'ANSA, una ulteriore verifica dei dati epidemiologici che riguarderà tutte le altre Regioni italiane. La giornata di domani, martedì, sarà dedicata interamente alla situazione della Regione Campania.

'L’Emilia-Romagna resta in 'zona gialla' - conferma il presidente della Regione Bonaccini -. Mi rivolgo però a tutti i cittadini della nostra regione: noi stiamo cercando di fare tutto il possibile, stressando al massimo la risposta sanitaria; il nostro personale sanitario sta facendo ogni sforzo possibile per assicurare a tutti una risposta, in condizioni sempre più difficili, con i pronto soccorso e i posti letto sempre più affollati. Per uscirne però abbiamo bisogno dello sforzo e della responsabilità di tutti. Mi arrivano foto di luoghi in cui le persone non rispettano il distanziamento e altre in cui non si utilizzano correttamente le mascherine.
Mi rivolgo a tutti: rispettiamo le regole, se non vogliamo altri ricoveri, altri lutti, altre restrizioni.
Dipende da ciascuno di noi'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a APP LA PRESSA

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.