Il patron del Chelsea aveva partecipato, insieme a due negoziatori di pace ucraini, ad un incontro a Kiev nell'ambito delle trattative per lo stop al conflitto
29 marzo 2022 alle 05:59
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Il proprietario del Chelsea, l’oligarca russo Roman Abramovich, e i negoziatori di pace in rappresentanza dell’Ucraina hanno manifestato sintomi di un sospetto avvelenamento dopo un incontro a Kiev all’inizio di questo mese, nell’ambito delle trattative di pace per risolvere il conflitto dopo l’invasione della Russia. A riferirlo è il Wall Street Journal, secondo cui i coinvolti avrebbero manifestato sintomi come occhi arrossati, lacrimazione costante e dolorosa, desquamazione della pelle del viso e delle mani.
Stando al Wall Street Journal gli autori del gesto potrebbero essere alcuni membri di fazioni russe fedeli alla “linea dura” e contrari ai negoziati. Abramovich è uno degli oligarchi russi colpiti dalle sanzioni imposte dal Regno Unito all’indomani dell’aggressione russa all’Ucraina.
Redazione Pressa
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