Sono in tanti a credere (compreso la Lega che quando era al governo con il M5S la proposta di riforma l'aveva votata), a credere che la riforma della prescrizione non potesse essere fatta, o avrebbe almeno dovuto essere contestuale, alla riforma del processo penale, al fine di garantire tempi certi e celeri (almeno rispetto ai tempi della prescrizione), i processi. Ma il ministro della giustizia Bonafede (l'unico ad essere stato confermato nel passaggio tra governo giallo-verde e giallo-rosso), è stato irremovibile. Pur davanti alla mobilitazione del mondo della giustizia con in piazza, in diverse forme di protesta, i rappresentanti delle camere penali italiane.
'Da oggi entra in vigore la riforma della prescrizione! Adesso dobbiamo lavorare compatti per garantire tempi brevi dei processi. Buon 2020 a tutti” - ha scritto su FB lo stesso Bonafede.
E in un video ha aggiunto: “Io rispetto l’opinione di tutti, ma sono molto orgoglioso del fatto che da oggi, 1 gennaio 2020, la prescrizione così come siamo stati abituati a conoscerla, non esiste più, almeno per quanto riguarda la fase successiva alla sentenza di primo grado. Adesso dobbiamo metterci al lavoro, compatti, per la riduzione dei tempi del processo. È giusto che tutti i cittadini abbiano diritto ad un processo che abbia una durata breve e ragionevole. Nel 2020, riforma del processo penale e del processo civile, per garantire una drastica riduzione dei tempi dei processi, sono gli obiettivi più importanti su cui ci metteremo subito al lavoro”.

(1).jpg)
