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5 consigli utili per il packaging di un e-commerce

5 consigli utili per il packaging di un e-commerce

Tra le cose a cui prestare più attenzione c’è ovviamente la spedizione partendo proprio dall’imballaggio. Ecco alcuni consigli utili


3 minuti di lettura

In Italia nel 2026 il boom di e-commerce non si è fermato e sono nate oltre 21.000 realtà raggiungendo la quota totale di 87.000 brand che propongono il commercio digitale. Buone notizie anche per i guadagni con un +6% rispetto all’anno precedente. Questi dati incoraggianti stanno spingendo chi ancora non ha avuto il coraggio a fare il salto, magari unendo la vendita dal vivo nel proprio negozio a uno store online.

Tra le cose a cui prestare più attenzione c’è ovviamente la spedizione partendo proprio dall’imballaggio. Ecco alcuni consigli utili per il packaging per il tuo e-shop.

 

Etichette

Sembrano un dettaglio da poco ma fanno la differenza: oltre a riportare l’indirizzo di spedizione, il codice del prodotto, loghi promozionali e QR code le etichette hanno uno scopo puramente funzionale.

Sul sito di UfficioDiscount.it sono presenti vari formati di etichette, pensati proprio per esigenze diverse. Scegliere il formato giusto in partenza significa risparmiare tempo e non dover stampare tutto da capo ogni volta che cambia qualcosa nel processo. il nostro consiglio? Valuta fin da subito quelle adesive universali o compatibili così da poterle compilare agilmente e con l’aiuto di una stampante termica da ufficio potrai preparare i tuoi pacchi in modo molto veloce.

 

La scatola giusta

Molti e-commerce alle prime armi scelgono la scatola in base all'estetica ma la bellezza non può bastare.

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Se una confezione è troppo grande rispetto al contenuto si rischia che ci possano essere troppi movimenti o che serva un eccessivo materiale di imballaggio per gestire il volume rimasto vuoto, mentre troppo piccola rischia di non poter essere chiusa.

Il consiglio più utile è quello di mixare vari formati e calibrarli ai prodotti più venduti; già 3 misure potrebbero essere sufficienti. Chiaramente personalizzarle può essere un buon investimento per favorire stories e unboxing che accrescono la notorietà.

 

Protezione interna

Il prodotto può essere perfetto, la scatola giusta, l'etichetta leggibile. Poi il pacco rimbalza su un nastro trasportatore e arriva con l'angolo ammaccato. Succede, e non è quasi mai colpa del corriere: è un problema di imbottitura interna insufficiente.

Il materiale da usare dipende da cosa vendi. Carta kraft riciclata è ottima per oggetti leggeri e non fragili, ed è apprezzata dai clienti più attenti all'ambiente. Per prodotti delicati o elettronici, il pluriball rimane insostituibile.

Le chips biodegradabili, quelle che si sciolgono in acqua, stanno diventando una scelta interessante per chi vuole puntare sulla sostenibilità senza rinunciare alla protezione.

La regola fondamentale da tenere a mente è che l’oggetto all’interno della scatola deve essere fermo e non muoversi, nemmeno se il pacco viene scosso.


Il trend della sostenibilità

Oggi la tendenza della sostenibilità non può essere trascurata, i clienti sono sempre più attenti, e anche chi vende deve tenere a mente come plastiche eccessive e materiali non riciclabili causano un impatto sia sul pianeta sia sui consumatori. Preferire un packaging sostenibile non è sinonimo di una spesa più alta, anzi. Le box in cartone riciclato e le etichette senza plastificazione sono già un buon punto di inizio.

Se è vero che il packaging perfetto non esiste, prendersi un po’ di tempo per ragionarci e studiare una soluzione adatta per spedire online in sicurezza può fare la differenza.

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