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Grecia, l'anno dei record: perché il viaggio via mare resta il modo più intelligente di arrivarci

Grecia, l'anno dei record: perché il viaggio via mare resta il modo più intelligente di arrivarci

La traversata stessa fa parte della vacanza, con le formule cabina, poltrona o passaggio ponte


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I numeri diffusi dalla Banca di Grecia a febbraio raccontano una stagione senza precedenti: nel 2025 il Paese ha accolto 37,98 milioni di visitatori, in crescita del 5,6% sui 35,95 milioni dell'anno prima, con entrate turistiche salite a 23,6 miliardi di euro, quasi il 10% in più rispetto al 2024. La ministra del Turismo Olga Kefalogianni lo ha definito senza giri di parole 'l'anno migliore di sempre', e i primi dati indicano un trend positivo anche per il 2026. Dentro questa fotografia c'è anche l'Italia, che si conferma uno dei mercati di riferimento: il turismo italiano ha portato alla Grecia circa 1,3 miliardi di euro nel 2025, in aumento del 5,1% sull'anno precedente. Un dettaglio dei dati merita però attenzione, perché secondo la stessa ministra la crescita dei ricavi ha quasi doppiato quella degli arrivi: la Grecia attira viaggiatori che si fermano più a lungo e spendono meglio, un segnale che il modello vacanziero del mordi e fuggi sta lasciando spazio a soggiorni più distesi. Ed è esattamente il tipo di vacanza per cui il traghetto continua a battere l'aereo.

Per chi parte dall'Italia, infatti, la Grecia ha una caratteristica che nessun'altra grande destinazione mediterranea può vantare: è raggiungibile via mare con la propria auto al seguito, dormendo a bordo e svegliandosi con la costa ionica all'orizzonte.

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Dai porti adriatici di Venezia, Ancona, Bari e Brindisi salpano ogni giorno, soprattutto in alta stagione, navi dirette verso Igoumenitsa, Patrasso e Corfù, i tre approdi che aprono le porte del Paese. La traversata stessa fa parte della vacanza, con le formule cabina, poltrona o passaggio ponte. Il vantaggio pratico è evidente per le famiglie e per chi ama l'itinerario libero: niente limiti di bagaglio, attrezzatura da mare e da campeggio caricata in auto, e una volta sbarcati la libertà di muoversi tra spiagge, villaggi e siti archeologici senza dipendere da noleggi e transfer. Con un'offerta di compagnie, rotte e sistemazioni così ampia, conviene muoversi per tempo e confrontare le offerte dei traghetti per la Grecia, perché le differenze di prezzo tra partenze, orari e tipologie di posto possono essere notevoli, soprattutto nelle settimane centrali dell'estate.

Lo Ionio dietro l'angolo: Corfù, Cefalonia, Zante e le isole che non ti aspetti

La geografia premia chi arriva via mare. Le isole Ionie sono le prime che si incontrano e restano la scelta naturale per un primo viaggio in Grecia con l'auto.

Corfù è la più strutturata, con il suo centro storico veneziano patrimonio UNESCO, le spiagge di Paleokastritsa e un entroterra di ulivi secolari che ripaga chi si allontana dalla costa. Cefalonia è l'isola dei paesaggi monumentali: la spiaggia di Myrtos incastonata tra pareti bianche a strapiombo, la grotta di Melissani con il suo lago sotterraneo, il villaggio di Fiskardo risparmiato dal terremoto del 1953. Zante alterna la cartolina più fotografata del Paese, la baia del Relitto, alle tartarughe Caretta caretta che nidificano nel golfo di Laganas. E poi ci sono le mete per chi cerca un'altra velocità: Lefkada, collegata alla terraferma da un ponte e quindi raggiungibile interamente su gomma una volta sbarcati a Igoumenitsa, Itaca con il suo mito omerico, la minuscola Paxos e, per i più curiosi, le isole Diapondie a nord di Corfù, dove il turismo di massa semplicemente non è mai arrivato.

Chi sbarca a Igoumenitsa, peraltro, non è obbligato a imbarcarsi di nuovo: l'Epiro è una delle regioni più sottovalutate del Paese, tra le montagne dello Zagori, i ponti di pietra e la città lacustre di Ioannina. Scendendo verso sud, la costa ionica continentale regala spiagge che nulla hanno da invidiare alle isole, da Parga a Sivota, con il vantaggio di prezzi più contenuti e di una stagione meno congestionata.

Dall'Egeo a Creta: il grande itinerario per chi ha più tempo

Patrasso è invece il porto di chi punta più lontano.

Da qui il Peloponneso è subito a portata di volante, con Olimpia, Nafplio, Epidauro e Monemvasia a comporre uno degli itinerari archeologici più densi d'Europa, mentre Atene dista poco più di due ore di autostrada. Ed è da Atene, dal porto del Pireo, che si apre il secondo capitolo del viaggio: le Cicladi, con i collegamenti interni verso Mykonos, Paros, Naxos e Santorini, le Sporadi verdissime, il Dodecaneso con Rodi e Kos, fino a Creta, che da sola vale una vacanza intera tra il palazzo di Cnosso, le gole di Samaria e le spiagge di Elafonissi e Balos. Il sistema dei traghetti interni greci è capillare e permette di costruire un vero island hopping su misura, combinando isole grandi e piccole nello stesso itinerario. Per chi viaggia con l'auto, la formula classica resta quella di eleggere una base continentale o un'isola maggiore e da lì esplorare, ma niente vieta di imbarcare il proprio veicolo anche sulle rotte interne, una possibilità che gli abitué della Grecia conoscono bene e che cambia completamente il raggio d'azione della vacanza.

C'è poi il capitolo gastronomico, che da solo giustifica il viaggio in un Paese dove la taverna è ancora un'istituzione sociale prima che commerciale: il pesce alla griglia nei porticcioli delle Ionie, i formaggi dell'Epiro, l'olio e il miele delle Cicladi, i vini vulcanici di Santorini. Mangiare bene in Grecia costa ancora sensibilmente meno che in molte destinazioni italiane equivalenti, un fattore che incide sul bilancio complessivo della vacanza più di quanto si pensi.

Quando partire e come spendere meno: il calendario conta più dello sconto

Il dato sulla crescita degli arrivi extra UE, aumentati del 10% nel 2025 contro il più contenuto incremento europeo, dice una cosa precisa ai viaggiatori italiani: la concorrenza per le settimane di punta è destinata ad aumentare. La strategia più efficace per contenere i costi non è cercare lo sconto dell'ultimo minuto, che sulle rotte adriatiche estive è ormai una rarità, ma lavorare sul calendario. Giugno e settembre offrono mare caldo, giornate lunghe e tariffe sensibilmente più basse rispetto al periodo tra metà luglio e metà agosto, oltre a isole vivibili anche nelle località più celebri. La prenotazione anticipata resta la leva principale sui collegamenti marittimi: le cabine e i posti auto sulle partenze più richieste si esauriscono con mesi di anticipo, e chi prenota in inverno o a inizio primavera accede alle tariffe promozionali che le compagnie riservano alla finestra early booking.

Vale infine la pena ragionare sul porto di partenza: Venezia e Ancona accorciano la strada per chi parte dal nord, mentre Bari e Brindisi offrono traversate più brevi ed economiche, ideali per chi vuole massimizzare i giorni a destinazione. Nell'anno in cui la Grecia ha riscritto i propri record, insomma, il viaggio via mare non è un ripiego nostalgico ma una scelta razionale: costa meno per le famiglie, libera dall'ansia del bagaglio e trasforma anche il trasferimento in una parte del racconto. Basta pianificarlo come merita

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