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Monopetto, doppiopetto, corto o oversize: come cambiano stile e proporzioni del blazer da donna

Monopetto, doppiopetto, corto o oversize: come cambiano stile e proporzioni del blazer da donna

Per scegliere il blazer più adatto non conta soltanto il colore o il tessuto. Vestibilità, lunghezza, volume e struttura incidono altrettanto


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Il blazer, si sa, è uno di quei capi d’abbigliamento che continuano a trovare spazio nel guardaroba femminile, adattandosi nel tempo a stili, occasioni e modi di vestire differenti.

Basta però modificare una spalla, allungare l’orlo o cambiare la chiusura affinché restituisca un’immagine completamente diversa. Dietro un indumento apparentemente essenziale convivono infatti numerose possibilità di costruzione, che intervengono sul rapporto con la figura e determinano il carattere dell’intero look.

Per scegliere il blazer più adatto, quindi, non conta soltanto il colore o il tessuto. Vestibilità, lunghezza, volume e struttura incidono altrettanto sul risultato e permettono allo stesso elemento del guardaroba di muoversi tra rigore sartoriale e maggiore disinvoltura.

Monopetto o doppiopetto: cambia la costruzione, cambia l’effetto

La distinzione più immediata riguarda la chiusura. Il blazer monopetto presenta una linea frontale più pulita e lascia generalmente maggiore spazio alla verticalità della figura. Può essere asciutto e definito oppure assumere volumi più morbidi, mantenendo comunque un’impostazione essenziale.

Il doppiopetto introduce invece una sovrapposizione frontale più evidente e una presenza visiva maggiore. Posizione dei bottoni, ampiezza dei revers e costruzione delle spalle contribuiscono ulteriormente a modificarne le proporzioni, rendendo il modello più rigoroso oppure più rilassato a seconda del taglio.

Non si tratta quindi di scegliere tra una versione formale e una informale: entrambe possono cambiare registro attraverso tessuti, volumi e abbinamenti.

Corto, lungo oppure oversize: il ruolo delle proporzioni

Anche pochi centimetri possono incidere sull’equilibrio della silhouette.

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Un blazer corto concentra l’attenzione sul punto vita e può funzionare bene con pantaloni o gonne a vita alta. Le lunghezze tradizionali mantengono invece una maggiore continuità tra parte superiore e inferiore dell’outfit, mentre i modelli allungati introducono una linea più verticale e avvolgente.

L’oversize lavora ancora diversamente. Spalle più ampie, volumi generosi e costruzioni meno aderenti modificano il rapporto tra corpo e capo e si prestano facilmente alle sovrapposizioni. Anche in questo caso, però, ampiezza non significa assenza di precisione: la posizione delle spalle, la caduta del tessuto e la lunghezza delle maniche restano determinanti per ottenere proporzioni armoniose.

La collezione dedicata ai blazer donna Max Mara offre, ad esempio, un riferimento utile per osservare come monopetto, doppiopetto, linee più dritte o avvitate e costruzioni differenti possano restituire letture molto diverse dello stesso capo.

Il blazer non appartiene più soltanto al completo

Accanto al classico pantalone coordinato, il blazer trova oggi spazio in abbinamenti molto diversi. Con un paio di jeans acquista un’attitudine più informale, sopra un abito introduce maggiore definizione, mentre con gonne e pantaloni sartoriali mantiene un’impostazione più raffinata.

Anche la maglieria può modificarne il carattere, soprattutto nei mesi più freddi, quando dolcevita e pullover leggeri permettono di creare sovrapposizioni pratiche ma curate.

La costruzione del modello incide naturalmente sul risultato. Un blazer corto valorizza maggiormente il punto vita, uno allungato accompagna meglio pantaloni ampi o linee più fluide, mentre una versione oversize si presta a look più rilassati e contemporanei. In questo modo, la scelta non riguarda soltanto il blazer in sé, ma anche il tipo di equilibrio che si vuole creare con il resto dell’outfit.

Più che individuare una forma universalmente ideale, vale allora la pena osservare come ogni costruzione modifica la figura e si combina con il resto del guardaroba. È proprio nelle differenze tra lunghezze, volumi e proporzioni che il blazer continua a trovare nuovi modi di entrare nello stile quotidiano.

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