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'Dall'Albo 150mila euro per una serie Tv sull'autotrasporto: la recita tragicomica ora è palese'

'Dall'Albo 150mila euro per una serie Tv sull'autotrasporto: la recita tragicomica ora è palese'

Franchini (Ruote Libere): 'Il ministero guidato da Salvini finge di non sapere che il Comitato autotrasporto è in larga parte una emanazione del Governo stesso'


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'L'ultima trovata del Comitato centrale dell'Albo dell'autotrasporto ha destato più di una perplessità. Il Comitato ha infatti deciso di investire 150mila euro, per la precisione 148.230 euro, per lo studio di un progetto propedeutico alla realizzazione di una serie televisiva per promuovere e valorizzare le imprese di autotrasporto. Un investimento quantomeno fuori luogo se si pensa ai problemi atavici che affliggono il settore e sui quali da anni nulla viene fatto. Ma non finisce qui, a creare ulteriore confusione è stata la presa di posizione del Mit che - in una nota di ieri - ha tenuto a precisare di non aver mai previsto né approvato un progetto televisivo sull’autotrasporto, su cui erano state formalizzate perplessità a febbraio, ribadite a marzo e ripetute a settembre. Per il Mit lo studio del progetto editoriale sarebbe un' iniziativa autonoma del Comitato autotrasporto che se ne assumerà tutte le responsabilità'. A fare il punto sul pasticcio della serie Tv pagata coi fondi dell'Albo è la presidente di Ruote Libere, Cinzia Franchini.
'Il rimpallo di responsabilità rispetto ad una iniziativa che suona come uno sberleffo verso gli autotrasportatori, è la fotografia di come chi sia chiamato a governare e riformare il settore sia completamente distaccato dalla realtà - continua Cinzia Franchini -.
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Il ministero guidato da Salvini finge infatti di non sapere che il Comitato autotrasporto è in larga parte una emanazione del Governo stesso e molti dei suoi dirigenti sono nominati dallo stesso Mit, a dimostrazione di come l'autonomia dell'Albo rispetto al Ministero sia del tutto formale. Insomma, tra Albo e Ministero delle infrastrutture dei trasporti si gioca a rimpiattino e intanto si affidano risorse pubbliche per pagare un progetto per una fiction tv. Come se per restituire dignità, professionalità e salute a un settore martoriato bastasse fare un po' di cinema. Ma in fondo non c'è da sorprendersi la recita della tragicommedia a discapito delle imprese dell'autotrasporto va avanti da decenni, semplicemente ora la si mette nero su bianco'.
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