Cresciuto nella tradizione Bretone, Erwan Keravec ha iniziato nel 2011 la ricerca di una “musica per cornamusa de-culturalizzata”, commissionando brani a compositori contemporanei con nessuna esperienza precedente sullo strumento. N°20/58 di Heiner Goebbels, “per cornamusista in movimento”, nasce dal desiderio di sfruttare la percezione del suono almeno quanto il suono stesso, mentre OCCAM XXVII riflette lo stile compositivo di Eliane Radigue volto a delineare uno spazio ridotto, fatto di suoni attenuati e delle armonie che ne emergono; entrambi i brani sono stati scritti appositamente per Keravec. Mentre Two Pages di Philip Glass è un brano originariamente composto per pianoforte, e trascritto da Keravec con l’autorizzazione del compositore.
Erwan Keravec ha esordito nella banda tradizionale bretone Bagad Roñsed e, in duetto con suo fratello Guénolé, alla bombarda. A partire dal 1996 ha esplorato il free jazz e la musica d’improvvisazione con La Marmite Infernale, la big band dell’ARFI − Association à la Recherche d’un Folklore Imaginaire. Tra il 2005 e il 2013 ha inciso tre album con i Niou Bardophones, un quartetto di cornamusa, bombarda, sax baritono e batteria. Dal 2007 si dedica alla ricerca di uno stile per la cornamusa distante dal contesto originale, con i progetti Urban Pipes I in solo, e Urban Pipes II (2011) in trio con il fratello Guénolé e con Beñat Achiary. Per rendere ancor più manifeste le sue intenzioni, dal 2011 ha iniziato a commissionare brani a compositori con nessuna esperienza precedente sullo strumento, come parte della serie Nu Piping.
Parallelamente, partecipa al progetto VOX per cornamuse e voci di soprano e baritono, successivamente ampliato in Extended VOX (2019) con il coro Les Cris de Paris, per il quale hanno scritto compositori come Oscar Bianchi, Oscar Strasnoy, Bernhard Lang e Wolfgang Mitterer. Dal 2015 dirige il progetto Sonneurs, che mette assieme quattro strumenti della tradizione bretone, cornamusa, biniou, bombarda e trelombarde, commissionando brani appositamente creati per loro a vari compositori.
Nell'ambito improvvisativo ha formato duetti con Jean-Luc Cappozzo (Air Brut), Beñat Achiary (Ametsa) e Mats Gustafsson (Luft), e improvvisa per danzatori come Boris Charmatz, Emmanuelle Huynh e Daniel Linehan. Ha inoltre fondato il trio White Sands con il chitarrista Julien Desprez e il percussionista Will Guthrie (2019).
Stefano Soranna


.jpg)
