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Ambiente, il ministro Cingolani si scopre anti-Greta

Ambiente, il ministro Cingolani si scopre anti-Greta

'Loro contestano e noi lavoriamo, ma io non apprezzo l'eccesso. Ci vuole sobrietà anche nella contestazione'


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Qualcuno era ambientalista perchè era più ambientalista degli altri. Si potrebbe sintetizzare così la corsa alla palma dell'ambientalismo mainstream.
“Credo che se c’è qualcuno che non fa blablabla sono io. Greta l’ha detto a me ma anche agli altri attivisti che ci sono rimasti molto male. Quando uno dice che tutto il mondo è fatto da imbecilli poi deve farsi qualche domanda”. Così il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, ospite a “The Breakfast Club” su Radio Capital, ha commentato ieri le parole dell’attivista svedese Greta Thunberg.

“E’ troppo semplicistico dire che tutti non stanno facendo nulla, ci sono sicuramente dei ritardi - aggiunge -. Questa è la più grande sfida che l’umanità si trova ad affrontare. Non ci sono libri o regole già scritte. Dal punto di vista dell’ambiente dobbiamo accelerare ma se fermiamo tutto subito ci saranno molte vittime dal punto di vista sociale. Il problema è un po’ più complicato del blablabla. Capisco la contestazione giovanile. Questi ragazzi sono fenomenali, hanno molte idee, ma dobbiamo dare lo spazio per proporle. Loro contestano e noi lavoriamo, ma io non apprezzo l’eccesso. Ci vuole sobrietà anche nella contestazione. E c’è stato un eccesso di semplificazione”.

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