Sull'Europa il giudizio è implacabile: 'A Bruxelles non cambia nulla. Si continuano a fare convegni, analisi, proposte, ma nessuno decide. Il Green Deal è un insuccesso, la transizione energetica un fallimento'. Da qui richieste senza giri di parole: 'Cancelliamo subito il Fit for 55. Eliminiamo le multe. Rivediamo i target di CO2. Imponiamo il contenuto locale dei prodotti. La transizione ecologica o è sostenibile, o non è'. Bonometti smonta poi la retorica dell'emergenza con i numeri: 'La mobilità in Europa pesa appena l'1% delle emissioni, eppure abbiamo un parco auto vecchio in media 15 anni: 250 milioni di vetture da sostituire'. E rilancia sulla neutralità tecnologica: 'L'elettrico non è l'unica soluzione, è una delle tante. E-fuel, biocarburanti, sintetici: lasciateci la libertà di usare ogni tecnologia capace di centrare l'obiettivo'.
Poi affonda sul rapporto tra politica e realtà: 'Le leggi devono nascere dai bisogni dei cittadini e del mercato. Sono loro a dettare le priorità. In Europa accade l'esatto contrario'. Il paragone con gli Stati Uniti è tagliente: 'Trump fa il protezionismo che i suoi elettori gli hanno chiesto. Noi europei facciamo politiche che portano l'industria alla catastrofe, guidate dall'ideologia e prive di pragmatismo'.
Infine, una stoccata che chiama in causa tutti: 'Non è solo colpa della politica, la responsabilità è anche dei cittadini e delle loro scelte'.


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