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'L'Europa sta portando al collasso l'automotive'

'L'Europa sta portando al collasso l'automotive'

Al Motor Valley Fest, Marco Bonometti, presidente del gruppo OMR Automotive chiama in causa tutti, cittadini compresi, vittime delle loro scelte


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'L'Europa sta portando l'industria dell'automotive al collasso. Basta convegni, servono decisioni'. Parole nette, quelle di Marco Bonometti, Presidente e Amministratore Delegato di OMR Automotive, sul palco del Motor Valley Fest, a Modena, dove è stato tra i protagonisti del convegno 'Filiera e Supply Chain', tenutosi nella Sala del Leccio del Complesso San Paolo. Un atto d'accusa diretto contro l'immobilismo europeo e un appello a invertire la rotta prima che sia troppo tardi per la manifattura: «Stiamo perdendo competitività. Dobbiamo ricreare subito le condizioni perché le fabbriche tornino a competere', ha esordito Bonometti. La ricetta è chiara e in tre punti: «Abbattere il prezzo dell'energia, semplificare con meno regole e introdurre crediti d'imposta per ridurre il costo dell'energia, con la copertura a carico di chi l'energia la fornisce'.


Sull'Europa il giudizio è implacabile: 'A Bruxelles non cambia nulla. Si continuano a fare convegni, analisi, proposte, ma nessuno decide. Il Green Deal è un insuccesso, la transizione energetica un fallimento». Da qui richieste senza giri di parole: «Cancelliamo subito il Fit for 55. Eliminiamo le multe. Rivediamo i target di CO2. Imponiamo il contenuto locale dei prodotti. La transizione ecologica o è sostenibile, o non è».

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Bonometti smonta poi la retorica dell'emergenza con i numeri: «La mobilità in Europa pesa appena l'1% delle emissioni, eppure abbiamo un parco auto vecchio in media 15 anni: 250 milioni di vetture da sostituire». E rilancia sulla neutralità tecnologica: «L'elettrico non è l'unica soluzione, è una delle tante. E-fuel, biocarburanti, sintetici: lasciateci la libertà di usare ogni tecnologia capace di centrare l'obiettivo'.


Poi affonda sul rapporto tra politica e realtà: 'Le leggi devono nascere dai bisogni dei cittadini e del mercato. Sono loro a dettare le priorità. In Europa accade l'esatto contrario». Il paragone con gli Stati Uniti è tagliente: «Trump fa il protezionismo che i suoi elettori gli hanno chiesto. Noi europei facciamo politiche che portano l'industria alla catastrofe, guidate dall'ideologia e prive di pragmatismo'.


Infine, una stoccata che chiama in causa tutti: 'Non è solo colpa della politica, la responsabilità è anche dei cittadini e delle loro scelte'.


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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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