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Bper, utile in crescita. Per Vandelli maxi 'buonuscita' da 2,2 milioni

Bper, utile in crescita. Per Vandelli maxi 'buonuscita' da 2,2 milioni

Montani accentrerà in sì anche l'incarico di dg a partire dal 5 agosto


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Via libera del Cda di Bper ai conti dei primi sei mesi del 2021 chiusi con un utile netto di 502 milioni di euro. Escludendo le componenti straordinarie, l’utile al lordo delle imposte è pari a circa 260 milioni, con proventi operativi netti pari a circa 1.590 milioni, trainato dalla crescita dei ricavi grazie principalmente allo sviluppo delle commissioni nette sostenute dal progressivo recupero dell’attività bancaria tradizionale e dal collocamento di prodotti del risparmio gestito e bancassurance.
Raccolta indiretta pari a 165,1 miliardi (+35,2% fine 2020), di cui 82,1 miliardi di raccolta gestita inclusiva del ramo bancassurance vita (+64,1% fine 2020) con un’incidenza sul totale della raccolta indiretta in crescita al 49,7% dal 41,0% di fine 2020. La raccolta netta del semestre risulta in significativo aumento a 1.181 milioni.

'Il primo semestre ha visto la conclusione dell’importante progetto strategico che ha consentito al Gruppo Bper Banca di compiere un significativo salto dimensionale grazie all’ingresso delle 620 filiali del ramo acquistato da Intesa Sanpaolo, il cui processo di integrazione si è completato con successo. Abbiamo posto grande attenzione alle esigenze della clientela e alle specificità dei territori, come dimostrato dalla fiducia che i nuovi clienti hanno continuato a riservarci dopo essere entrati a far parte del nostro Gruppo - afferma l'ad Piero Luigi Montani -.
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Grazie anche al contributo del ramo acquisito, i risultati si sono chiusi molto positivamente esprimendo una redditività ordinaria in crescita, trascinata soprattutto dall’aumento dei ricavi commissionali, supportati dal recupero dell’attività bancaria transazionale con la clientela e dai collocamenti di prodotti del comparto del risparmio gestito e bancassurance. La buona performance operativa si combina, inoltre, con una qualità del credito in ulteriore miglioramento grazie al calo del NPE ratio lordo al 5,7% e netto al 2,8%. Confidiamo che l’approccio prudenziale adottato nella politica degli accantonamenti ci consentirà in prospettiva di beneficiare di un minore costo del credito. Sul fronte del capitale, i risultati hanno confermato la solidità raggiunta dalla Banca con un CET1 ratio Fully Phased che si è attestato al 13,5% ben oltre il requisito minimo SREP. Questa operazione ha portato ad un significativo rafforzamento del posizionamento competitivo del Gruppo e consente ora di focalizzarci sullo sviluppo dell’attività commerciale, per rispondere alle crescenti esigenze della clientela, e sulle azioni di efficientamento dei processi operativi e di razionalizzazione della struttura dei costi.
Obiettivi che saranno alla base del nostro piano industriale 2022-2024, che traccerà la strategia per una nuova fase di crescita del Gruppo, contribuendo al contempo ad accompagnare la ripresa economica nel Paese'.

Intanto Alessandro Vandelli ha risolto consensualmente il rapporto di lavoro che ancora lo legava a Bper, di cui era rimasto direttore generale dopo la nomina di Pier Luigi Montani ad amministratore delegato. Montani accentrerà in sè anche l'incarico di dg a partire dal 5 agosto.
A Vandelli viene riconosciuto un incentivo all'esodo di 1,6 milioni, altri 600 mila euro come patto di non concorrenza e non sollecitazione di 12 mesi e il mantenimento dei diritti connessi al piano di incentivazione a lungo termine 2019-2021, in misura riproporzionata pro rata temporis.
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