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Premio di risultato Ferrari, la Cgil: 'Ma a che prezzo?

Premio di risultato Ferrari, la Cgil: 'Ma a che prezzo?

Cgil: 'Coloro che porteranno a casa i già famosi 14.900, sono molto spesso coloro che hanno mascherato il mal di schiena con antidolorifici...'


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'Ferrari Spa ringrazia i dipendenti per come è andato il 2025 riconoscendo un premio di risultato pari a 14.900 euro (premio che è leggermente inferiore, circa 400 euro in meno, per gli addetti della gestione sportiva). Nulla da commentare sulla cifra, evidentemente colpisce attenzione e portafoglio. Alle lavoratrici e lavoratori resta l’amarezza, l’amarezza su come si raggiunge il risultato'. Così la Fiom Cgil.

'Perché accanto al premio di risultato balza agli occhi anche l’utile netto dichiarato da Ferrari, 5% in più sull’anno precedente, 1,6 miliardi di euro che il CdA (si legge a mezzo stampa) proporrà, per quest’anno, di distribuire agli azionisti per il 40%, l’anno precedente era 35%. Gli azionisti sicuramente si sfregano le mani. I dipendenti le mani non le sfregano, coloro che porteranno a casa i già famosi 14.900, sono molto spesso coloro che hanno mascherato il mal di schiena con antidolorifici, che hanno abbassato febbri con antipiretici per non perdere giorni di lavoro, che hanno utilizzato ferie a volte anche al posto di assenze previste da leggi vigenti o quando lo stato di malattia era tale da non permettere di muoversi da casa nemmeno con l’aiuto forte della chimica farmaceutica.

Perché le assenze, anche se legittime, certificate, previste dalla Legge, dalla Costituzione, decurtano il premio. Nessun commento sulla cifra quindi, ma la Fiom Cgil non smetterà mai di chiedersi… di chiedere all’Azienda: il prezzo dell’ulteriore aumento dei dividendi milionari vale la salute dei lavoratori, la rinuncia ai diritti, alla malattia ed alla dignità, al diritto costituzionale allo sciopero? Pare proprio sia così…complimenti cara Ferrari uno splendido risultato'.

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