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Hera, nel giorno della presentazione del piano industriale il titolo ha perso oltre il 3%

Hera, nel giorno della presentazione del piano industriale il titolo ha perso oltre il 3%

Dal punto di vista dei numeri il Piano prevede investimenti quinquennali lordi per 5,5 miliardi di euro e crescita del Mol a 1,76 miliardi di euro


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Non ha reagito bene la Borsa al Piano industriale presentato ieri da Hera. Il titolo infatti ieri ha chiuso con oltre il 3% di flessione.

Dal punto di vista dei numeri il Piano prevede investimenti quinquennali lordi per 5,5 miliardi di euro, crescita del Mol a 1,76 miliardi di euro, un utile netto per gli azionisti a 519 milioni di euro e un dividendo in crescita del 27% (fino a 19 centesimi per azione).

'Il nuovo Piano industriale conferma il nostro impegno nel creare valore per tutti gli stakeholder. Il piano di investimenti di 5,5 miliardi, in aumento di circa il 40% rispetto all’ultimo quinquennio, supporta, anche attraverso l’innovazione, uno sviluppo industriale sostenibile e l’incremento di resilienza delle nostre infrastrutture e ci consentirà di traguardare al 2029 un margine operativo lordo di 1,76 miliardi di euro - ha detto il presidente esecutivo Cristian Fabbri -. Il miglioramento degli obiettivi del nuovo Piano industriale e le positive previsioni, economiche e finanziarie, dei risultati 2025, ci permettono di rivedere al rialzo la politica dei dividendi proponendo un incremento, di circa il 7% già a partire dalla prossima cedola, fino ad arrivare al 27% al 2029 con un dividendo di 19 centesimi per azione.
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In crescita, a 11,5 miliardi di euro, anche il valore economico distribuito nei 5 anni agli stakeholder dei territori nei quali operiamo ed il contributo delle attività sostenibili al margine operativo lordo di Gruppo che raggiungerà il 68%'.

'Per il 2025 prevediamo di chiudere con un margine operativo lordo superiore a 1,53 miliardi di euro e con un utile di competenza degli Azionisti superiore a 0,46 miliardi - ha aggiunto l'ad Orazio Iacono -. Risultati sostenuti dalla crescita di tutti i business in portafoglio nonostante il venir meno di opportunità straordinarie colte nel 2024. Questa performance ha permesso di finanziare un aumento degli investimenti mantenendo un rapporto debito netto/MOL inferiore a 2,6x. Una flessibilità finanziaria che ci permette di supportare gli investimenti a favore della transizione green e dello sviluppo industriale. Gli investimenti, destinati sia ai business regolati sia a mercato, alimenteranno la crescita organica e saranno finanziati da una forte generazione di cassa, che consentirà di mantenere anche al 2029 una leva finanziaria in linea con quella della chiusura attesa per il 2025, riconfermando la solidità finanziaria e creando ulteriore flessibilità per poter cogliere future nuove opportunità'.

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