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Ladri alla luce del sole nelle stazioni ecologiche, Hera e Comune rispondono: 'Denunce costanti, altre misure allo studio'

Ladri alla luce del sole nelle stazioni ecologiche, Hera e Comune rispondono: 'Denunce costanti, altre misure allo studio'

Sul fenomeno segnalato dal nostro articolo, amministrazione comunale e gestore confermano il massimo impegno. Ma nonostante la conferma di denunce e segnalazioni alle forze dell'ordine, il fenomeno dilaga


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'll comune di Modena e il Gruppo Hera stanno affrontando il fenomeno dei furti alle stazioni ecologiche (oggi centri di raccolta) che, su segnalazione degli operatori, sono stati e vengono costantemente denunciati alle forze dell’ordine e condivisi nei tavoli istituzionali e con le autorità competenti. La multiutility, da tempo, sta mettendo in campo quanto nelle proprie possibilità e facoltà per rafforzare il presidio e garantire lo svolgimento dell'attività in sicurezza, la tutela dei lavoratori e degli utenti, anche attraverso un servizio di vigilanza dedicato e itinerante. Altre azioni di contrasto sono all'esame dell'amministrazione'

 

È con questa dichiarazione congiunta, in riferimento all'articolo pubblicato da La Pressa sul fenomeno legato a persone che in orario di apertura e nonostante la presenza di sistemi di videosorveglianza e operatori, caricano e si impossessano soprattutto materiale ferroso dai box e dalle aree di conferimento, che Comune di Modena e Gruppo Hera intervengono per chiarire la posizione del gestore e dell'ente pubblico.

 

Una dichiarazione che conferma diffusione ed estensione anche temporale del fenomeno sul quale, da mesi, sarebbero arrivate segnalazioni di utenti direttamente sul tavolo di Hera, titolare delle aree e dalla gestione e che, a propria volta, fa intendere di non riuscire e non potere ad andare oltre a quanto già, anche congiuntamente con il Comune, si sta facendo.
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Ovvero, controlli, vigilanza e segnalazione che, è altrettanto evidente, non avrebbe seguito e conseguenze per i ladri. Nonostante le segnalazioni continuano tali soggetti continuano ad operare alla luce del sole. In alcuni casi, come quello documentato anche da un video e al centro di una nuova segnalazione giunta ieri ad Hera e del nostro articolo, con veri e propri tour tra stazioni ecologiche nelle quali entrare a prelevare e non a conferire materiale. Anche davanti ad operatori che oltre alla segnalazione, non reagiscono, per dichiarata paura di ritorsioni o reazioni.

 

La nota congiunta di Comune ed Hera conferma innanzitutto che il fenomeno è noto e oggetto di segnalazioni interne: le denunce, si legge, vengono presentate “costantemente” e condivise con le autorità competenti. Un passaggio che riconosce la gravità della situazione, che risponde da un lato ma che lascia aperti altri interrogativi dall'altro. Perché, nonostante denunce, segnalazioni, portate anche da Hera sui tavoli delle forze di Polizia, quelle stesse persone e quei mezzi oggetto di segnalazioni, continuano a muoversi indisturbate, entrando nelle stazioni ecologiche come fosse roba loro?
Facendosi beffa in maniera plateale, di regole, leggi, e persone, utenti o operatori che siano?

 

Gli operatori delle stazioni ecologiche non hanno né competenze né strumenti, oltre a quello della segnalazione (che Hera conferma essere utilizzato), per fermare chi commette reati.
La vigilanza itinerante citata da Hera rappresenta un presidio aggiuntivo, ma che non riesce a risolvere il problema alla radice; un problema che si sposta anche oltre Hera e Comune, pronti a dire di avere fatto e di continuare a fare tutto il possibile, e arrivo a livello di ciò che succede, o non succede, dopo la denuncia e la segnalazione alle autorità competenti.

 

Gi.Ga.

 

 

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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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