'Prima di tutto occorre dire la verità: questa non è una cessione di ramo d’azienda. Siamo al cospetto di una azienda che chiude e se ne va e di un altro gruppo che nello stesso immobile fa partire la sua attività nel centro di Modena. Formalmente il gruppo Teddy non avrebbe nessun vincolo nei confronti del personale che fino ad oggi ha operato in Benetton – scandisce Martignetti –. Questa era la situazione brutta di partenza, per sbrogliare la quale non serve a nulla puntare il dito, accusare o inventare pretese che, alla prova del diritto del lavoro, non starebbero in piedi'.Secondo il sindacalista Fisascat Simone Zannoni, che ha seguito l’incontro, 'il primo passo avanti è arrivato al tavolo organizzato dal Comune di Modena: il gruppo Teddy ha comunicato l’intenzione di svolgere colloqui con tutto il personale dello store Benetton, con l’obiettivo di ragionare su nuovi contratti di lavoro nel negozio di via Emilia Centro e negli altri punti vendita sul territorio. Calcolando che abbiamo due lavoratrici molto prossime alla pensione e una store manager che seguirebbe un altro percorso professionale, il numero di lavoratrici da proteggere si assesta sulle 12 unità'. Fisascat Cisl mette in evidenza 'l’impegno positivo dell’assessore Zanca e del Comune di Modena, che hanno fatto da collante con tutte le parti costruendo una occasione di mediazione, oltre ad aver assunto l’impegno di un lavoro fianco a fianco con la Fondazione San Carlo al fine di velocizzare il più possibile l’attivazione del nuovo contratto d’affitto col gruppo Teddy. Il Comune, in particolar modo, si è impegnato a limitare al massimo i tempi per la concessione della nuova licenza commerciale'.
Addio a Benetton in centro a Modena, Cisl: 'Il gruppo Teddy sta facendo colloqui e assunzioni'
Per Martignetti (Fisascat) positivo il primo incontro tra le parti promosso dal Comune. 'Impegno per velocizzare la nuova apertura'
'Prima di tutto occorre dire la verità: questa non è una cessione di ramo d’azienda. Siamo al cospetto di una azienda che chiude e se ne va e di un altro gruppo che nello stesso immobile fa partire la sua attività nel centro di Modena. Formalmente il gruppo Teddy non avrebbe nessun vincolo nei confronti del personale che fino ad oggi ha operato in Benetton – scandisce Martignetti –. Questa era la situazione brutta di partenza, per sbrogliare la quale non serve a nulla puntare il dito, accusare o inventare pretese che, alla prova del diritto del lavoro, non starebbero in piedi'.Secondo il sindacalista Fisascat Simone Zannoni, che ha seguito l’incontro, 'il primo passo avanti è arrivato al tavolo organizzato dal Comune di Modena: il gruppo Teddy ha comunicato l’intenzione di svolgere colloqui con tutto il personale dello store Benetton, con l’obiettivo di ragionare su nuovi contratti di lavoro nel negozio di via Emilia Centro e negli altri punti vendita sul territorio. Calcolando che abbiamo due lavoratrici molto prossime alla pensione e una store manager che seguirebbe un altro percorso professionale, il numero di lavoratrici da proteggere si assesta sulle 12 unità'. Fisascat Cisl mette in evidenza 'l’impegno positivo dell’assessore Zanca e del Comune di Modena, che hanno fatto da collante con tutte le parti costruendo una occasione di mediazione, oltre ad aver assunto l’impegno di un lavoro fianco a fianco con la Fondazione San Carlo al fine di velocizzare il più possibile l’attivazione del nuovo contratto d’affitto col gruppo Teddy. Il Comune, in particolar modo, si è impegnato a limitare al massimo i tempi per la concessione della nuova licenza commerciale'.
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