Quasi un artigiano su cinque ha chiesto la cassa integrazione in deroga, o il fondo analogo della categoria Fsba, a Modena e dintorni, territorio che in questo ambito si trova appena sotto Bologna e molto piu' avanti di Reggio Emilia. Si aggira intorno al 17%, infatti, la percentuale di imprese modenesi dell'albo artigiano che ha fatto ricorso agli ammortizzatori, senza tenere conto delle tante imprese senza dipendenti attive nel settore.
Nella classifica particolare, in marzo Modena risulta al secondo posto con 2.835 aziende e al primo posto con 12.314 lavoratori interessati, dietro a Bologna, che segna 2.949 imprese e 12.022 dipendenti, e davanti a Reggio Emilia, terza con 1.946 e 8.605 rispettivamente. In aprile, Bologna guida con 3.561 imprese e 14.780 dipendenti, Modena segue con 3.452 e 14.736, Reggio chiude con 2.437 e 10.461. All'8 maggio, ricapitola Cna, le imprese emiliano-romagnole che hanno presentato domanda per accedere alla Cigd sono state 43.812, e di queste l'87,8% di queste ha riguardato aziende fino a cinque dipendenti. Bologna e' stato il territorio piu' coinvolto, con il 24,4% di imprese, il 26,5% di lavoratori e il 27,4% di ore lavoro (rispetto ad un totale regionale di queste ultime di quasi 28 milioni). Viene poi la stessa Modena, con il 15% di tutte e tre le variabili, seguita da Reggio Emilia e Rimini (10%). Rispetto ai settori, un'azienda su tre fa riferimento al commercio, ed ancora un su tre alla ristorazione e al turismo. Dei 95.574 lavoratori interessati la maggioranza (61,8%) e' rappresentata da donne, mentre al 48,2% si tratta di operai e per il 43,1% di impiegati.
Cassa in deroga: Modena e Bologna in testa
E' al 17% la quota di imprese modenesi dell'albo artigiano che ha fatto ricorso agli ammortizzatori, al primo per dipendenti. Sono 12.314 quelli interssati
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