L'appello del neo presidente Confindustria Ceramica Giovanni Savorani per mantenere la leadership mondiale nel settore parte con il riferimento al governo, al quale viene chiesto di non interrompere il percorso per la realizzazione della Bretella Campogalliano Sassuolo: 'Se basta un cambio di governo per bloccare diritti e procedure già avviate significa che c'è qualcosa che non va. Abbiamo investito milioni di euro per migliorare le emissioni dalle nostra aziende e per migliorare la qualità dell'aria e sarebbe assurdo bloccare tutto ed inquinarla con 5000 camion in coda ogni giorni. Chi prevaricherà il diritto acquisito di fare e di procedere con la Brella se ne assumerà la responsabilità'. Ma la leadership dell'Italia nel comparto non si mantiene certo solo con il pur importante sviluppo infrastrutturale, ma anche e soptattutto con il lavoro di squadra di tutto il sistema Italia, che incide sulla competitività delle aziende del comparto: dall'agenzia delle entrate, a quella per l'ambiente, arrivando al mondo del credito.
'Tutti gli attori del sistema Italia devono guardare all'interesse della nostre aziende, che per un comparto così forte che solo nel distretto interessa 40.000 persone, diventa l'interesse del Paese'.
Ed è qui che al di la della Bretella a cui Confindustria ceramica (quasi ad anticipare uno dei punti sui quali si sarebbe concentrata l'attenzione dei giornalisti nella primo incontro stampa ufficiale del neo-presiente), dedica uno specifico comunicato stampa, il Presidente tocca un nodo politico importante, proprio perché 'di sistema'.
'Ognuno deve perseguire la propria mission ma quando questa finisce per ostacolare il lavoro delle aziende allora c'è qualcosa che non va' - dice Savorani durante la conferenza stampa insieme al direttore Confindustria ceramica Armando Cafiero.
Il riferimento è al fisco, alla protezione delle aziende che sperimentano nuovi mercati, alle regole ambientali, all'accesso al credito. 'Nessuno deve fare fughe in avanti, dobbiamo muoverci nella stessa direzione tenendo come obiettivo comune la competitività ed una leadership mondiale. Nonostante il gap che scontiamo in termini di competititività sul piano infrastrutturale, ma anche sul costo dell'energia, siamo ancora i numeri uno al mondo. Anche i maggiori competitor ci guardano e attendono di agire sulla base di ciò che noi facciamo. Dobbiamo fare di tutto per mantenere questa leadership ed il sistema Italia deve guardare alla stessa direzione verso il medesimo obiettivo'
Sul piano operativo, in attesa di un incontro con il governo non ancora fissato sulla Bretella, l'obiettivo di Savorani è quello di mantenere, (che spesso non è più facile che raggiungerli), i risultati ottenuti dal suo predecessore Vittorio Borelli alla guida di un'associazione efficiente che funziona egregiamente.
Gi.Ga.


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