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Come pagare meno tasse in una S.R.L. e in una Ditta Individuale

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E' fondamentale che ogni imprenditore si avvalga del supporto di esperti in campo fiscale


Come pagare meno tasse in una S.R.L. e in una Ditta Individuale
Sia che si tratti di una S.R.L. o di una Ditta Individuale, pagare meno tasse rimane ancora uno degli obiettivi più stimolanti all’interno del panorama finanziario nazionale. Quest’aspetto non è un qualcosa di nuovo, direttamente connesso alla pandemia o un effetto dell’attuale crisi economica mondiale dovuta al conflitto ucraino, ma più un parametro essenziale per sopravvivere e generare profitti nel contesto italiano. Nella nostra penisola infatti, da oltre 50 anni la tassazione tocca livelli tra i più alti d'Europa: è quindi fondamentale per gli imprenditori essere a conoscenza di strategie e sinergie differenti (a seconda di quale delle due forme giuridiche si voglia optare o si rientra) che permettano di pagare meno tasse a fine anno.

Ma andiamo in ordine.

La Ditta Individuale - consigliata per volumi di affari annui inferiori ai sessantacinquemila euro e con una gestione semplice e poco costosa - non prevede distinzione tra figura giuridica e figura fisica, viene tassata secondo le aliquote IRPEF del titolare (a cui si dovrà aggiungere l'INPS).
La S.R.L. invece è una delle forme giuridiche più apprezzate, utilizzata quando il fatturato annuo supera sessantacinquemila euro e con una burocrazia più complessa e onerosa. Essa prevede una distinzione netta tra la persona giuridica ed il titolare e viene tassata in base alle aliquote sulle società (IRES ed IRAP) alle quali si dovranno poi aggiungere il pagamento dei contributi INPS e l'imposta sostitutiva sui dividendi eventualmente distribuiti ai soci.

Per poter riuscire a sfruttare al meglio le strategie e le metodologie adatte al tipo di società, che possono aiutare a ridurre il volume di tassazione impostando un business-plan dettagliato, una linea marcata con idee chiare fin dall'inizio e che eviti modifiche in corso d'opera (più complicate e dispendiose), è fondamentale che ogni imprenditore si avvalga del supporto di esperti in campo fiscale. In pratica, qualcuno che conosca la giurisdizione nazionale come le sue tasche e che sappia muoversi in modo intelligente tra le maglie del sistema fiscale italiano. Sotto questo profilo professionale opera Sixtegroup, una consolidata realtà torinese tra le più affermate del settore che offre consulenze fiscali a 360° (rivolte sia agli imprenditori neofiti che a quelli più preparati).

Sixtegroup si avvale sia di esperti consulenti nella sede italiana per qualsiasi tipologia di impresa, sia di professionisti all’estero come in Svizzera, Principato di Monaco ed altri paesi che da anni hanno instaurato una politica tributaria dinamica e vantaggiosa (Ungheria ed Albania ad esempio). Tra le tante tematiche, nel loro blog spiegano in modo semplice e dettagliato le differenze tra i vari contesti economici in cui operano - ed in questo caso specifico - come fare a pagare meno tasse in una S.R.L. o una Ditta Individuale.

COME PAGARE MENO TASSE CON UNA S.R.L.

Uno dei modi migliori per riuscire a pagare meno tasse in una S.R.L. consiste nell'impostare una corretta pianificazione tributaria ancor prima di avviare l'impresa, redigendo un business-plan dedicato ed avendo ben chiare le idee su investimenti, volume d'affari, rischi d’impresa etc... Questo permetterà di sfruttare a proprio vantaggio tutti gli strumenti e le opportunità che le attuali norme mettono a disposizione per ridurre il volume di tasse. Un esempio tra i più famosi, è quello di evitare la distribuzione degli utili tra i soci, spalmando invece quest’ultimi nelle buste paga oppure altri strumenti (come il rimborso spese forfettari, quelli chilometrici etc.. ).

In determinati contesti poi, può rivelarsi uno strumento utile il regime della trasparenza fiscale che - basato sul principio di attribuzione dei redditi della società ai soci pro quota - consente di evitare il versamento dell'IRES. Il reddito generato dalla società (poiché attribuito ai soci) sarà così assoggettato alle aliquote IRPEF. Altri sistemi per abbattere la pressione fiscale sono:
• il meccanismo holding-trading che sfrutta da un lato il PEX o Participation exemption, strumento nato per evitare una doppia tassazione del reddito societario e dall'altro lo schema società madre figlia
• lo sfruttamento dei marchi e royalties approfittando della detassazione degli importi ricevuti a titolo di royalties
• il trattamento di fine mandato per gli amministratori
• riduzione dei contributi previdenziali sfruttando la figura del socio non lavoratore o socio di capitale che, non partecipando alle attività della ditta ma limitandosi solamente a portare investimenti e a partecipare alla distribuzione dell'utile, sarà esonerato dal pagamento dei contributi INPS.

COME PAGARE MENO TASSE CON UNA DITTA INDIVIDUALE

Così come per la S.R.L. anche nella Ditta Individuale un'accurata pianificazione fiscale fin dall'avvio consente di pagare meno tasse. Usufruire (se possibile) del regime fiscale forfettario che prevede una tassazione più bassa e l'assenza di studi di settore, è un'altra via per abbassare la pressione fiscale, così come l'utilizzo dell'Aliquota Start Up (5% invece che 15%) che però può essere utilizzata per un periodo non superiore ai 5 anni. Entrambe per poter essere applicate richiedono però che l'azienda rispetti determinati requisiti.

Anche la riduzione del reddito imponibile sfruttando il sistema delle deduzioni e detrazioni è una delle più semplici e diffuse pratiche per ridurre il carico tributario; numerose sono infatti le spese che vi possono essere assoggettate, tra cui alcune addirittura al 100%. Le utenze telefoniche, le spese di cancelleria, quelle di marketing e le collaborazioni sono ad esempio completamente deducibili, mentre l'auto aziendale, i beni immobili, il cellulare (acquisto o noleggio), le trasferte, i costi di rappresentanza e i corsi di aggiornamento sono deducibili solo parzialmente. Ulteriori modalità utili per ridurre la pressione fiscale sono ad esempio: la sottoscrizione di una pensione integrativa, fare investimenti pubblicitari e lo sfruttamento dell'approvvigionamento esterno, ossia dare in appalto alcuni servizi o funzioni stesse dell'azienda.


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