'Aver superato appieno questa prova, è per noi motivo di grande orgoglio ed una rassicurazione in più per i lavoratori - afferma Andrea Bondioli direttore generale di Italpizza -, frutto di una strategia basata su tre punti:
• tempestività d’azione;
• efficacia delle misure;
• rigorosità nell’applicazione.
Ciò ha richiesto all’azienda un lavoro straordinario - prosegue Bondioli - che ha consentito a Italpizza, anche se non correva l’obbligo, di essere una delle prime aziende in Italia nell’aver adottato in modo così rapido un Protocollo di sicurezza particolarmente esigente. La domenica seguente al primo caso di contagio in Lombardia, - ricorda Bondioli - in una situazione nazionale totalmente convulsa, ho istituito e convocato d’emergenza un apposito Comitato di Crisi, composto dai vertici aziendali, da tecnici e poi dalle rappresentanza sindacali aziendali dei sindacati, il quale ha lavorato incessantemente per predisporre tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza dei lavoratori e consentire la continuità produttiva. Al punto che - conclude Bondioli - possiamo considerare il nostro Protocollo di sicurezza un modello che ha reso il sito di Modena più sicuro di tanti altri luoghi, consentendoci ad oggi di poter affermare che siamo riusciti ad evitare l’insorgenza di possibili focolai'.



