Nel mese di ottobre 'l'inflazione di fondo', al netto degli energetici e degli alimentari freschi, resta stabile a +1,8% e quella al netto dei soli beni energetici accelera a +1,9% (da +1,7%). La dinamica tendenziale dei prezzi dei beni registra una flessione meno ampia rispetto al mese precedente (da -0,9% a -0,5%) e quella dei servizi risulta in decelerazione (da +2,8% a +2,6%). Il differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni si riduce, portandosi a +3,1 punti percentuali (dai +3,7 di settembre). I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano su base tendenziale (da +1,0% a +2,2%), come anche quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto (da +0,5% a +1,0%).
A fronte di una inflazione media del +0,9% a ottobre, i listini di alimentari e bevande analcoliche crescono a velocità quasi tripla, registrando un +2,6% su base annua e impennandosi del +1,3% in un solo mese – spiega il Codacons – Per una famiglia con due figli ciò equivale ad un aggravio di spesa pari in media a +238 euro annui solo per l’acquisto di cibi e bevande.
Un dato che preoccupa perché le famiglie, nel corso del 2024, hanno già tagliato i consumi alimentari del -1,1% proprio per far fronte ai sensibili rincari dei prezzi che negli ultimi due anni hanno investito il comparto – prosegue il Codacons – Il governo deve finalmente realizzare quelle misure invocate da tempo dai consumatori tese a contrastare speculazioni e rincari ingiustificati dei


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