L'abolizione dei voucher sta creando grandi problemi in tutti i settori lavorativi, compresi quelli del commercio al dettaglio, colpendo soprattutto i settori con picchi stagionali di attività come l'agricoltura. Perché se da un lato non è più possibile utilizzare voucher, dall'altro, come spesso accade in Italia, non si è riusciti a strutturare strumenti sostitutivi.
'Nel pieno della raccolta delle susine e mentre mancano pochi giorni all’avvio della grande campagna delle pere è urgente trovare una soluzione agli inammissibili ritardi burocratici legati allo sviluppo della procedura informatica dell’INPS che di fatto impediscono alle imprese agricole l’accesso agli strumenti che hanno sostituito i voucher' - ha affermato la Coldiretti di Modena che punta il dito verso i i contenuti della circolare dell’INPS che detta le istruzioni operative per le nuove prestazioni occasionali.
A rischio - denuncia la Coldiretti – sono opportunità di lavoro per giovani studenti, pensionati e cassa integrati impiegati in agricoltura nell’attività stagionale. L’INPS - spiega la Coldiretti - non consente alle imprese agricole di poter utilizzare la comunicazione preventiva per un arco temporale di tre giorni, prerogativa che la legge attribuisce al settore agricolo proprio in ragione delle sue specificità.
Non è ammissibile che - continua la Coldiretti - ancora una volta sia proprio il settore agricolo ad essere l’unico penalizzato da una burocrazia che prevarica le disposizioni legislative, di fatto bloccandone l’applicazione. La Coldiretti chiede al Presidente dell’INPS Tito Boeri di superare immediatamente questo blocco per consentire l’utilizzo delle nuove prestazioni occasionali nel settore in cui sono nate e che anche nel passato non hanno dato luogo agli abusi che si sono verificati altrove.

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