Si amplia la platea dei beneficiari del 'reddito di inclusione', destinata fino ad oggi in particolare alle famiglie con minori. Ora invece non sara' piu' necessario vantare i requisiti familiari prima richiesti, come la presenza nel nucleo di un minorenne, di una persona disabile o una donna in gravidanza.
Da oggi quindi possono presentare domanda tutti i nuclei che hanno un Isee fino a 6.000 euro, un Isee fino a 3.000 euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente da quelli relativi alla situazione familiare. Lo strumento oggi potenziato e' stato ben accolto dai cittadini modenesi.
Ad oggi infatti, informa il Comune, sono state circa 640 le domande trasmesse, di cui 115 gia' accolte, quasi una novantina ancora in lavorazione, ma oltre 340 respinte. L'Inps ha pero' precisato che tutte le domande presentate dall'1 gennaio al 31 maggio, rifiutate per la sola mancanza dei requisiti familiari, saranno riesaminate d'ufficio alla luce dei nuovi criteri. Il Comune di Modena ricorda che nei poli territoriali e' possibile presentare domanda anche per il reddito di solidarieta' predisposto dalla Regione Emilia-Romagna.
Sono 215 le domande fatte sino ad ora: 74 quelle respinte. Per il reddito di inclusione le domande inoltrate ai poli vengono trasmesse da questi ultimi- attraverso l'inserimento in una piattaforma elettronica regionale- all'Inps che le valuta e, se approvate, le rimanda ai Servizi sociali che a quel punto possono autorizzare il pagamento del contributo. Questo sara' effettuato attraverso una carta acquisti protetta da password.
Il reddito di inclusione ha durata di 18 mesi e consente di percepire al massimo 188 euro per componente del nucleo familiare. La corresponsione prevede pero' l'adesione del nucleo interessato ad un progetto di inclusione sociale o lavorativa.
Reddito di inclusione, si amplia la possibilità di riceverlo
Fino ad ora a Modena sono state accolte, e ne usufruiranno, 215 persone. Le richiesta escluse saranno riesaminiate sulla base dei nuovi requisiti introdotti.
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