Intanto hanno raggiunto quota 425,5 miliardi i mutui erogati agli italiani dalle banche allo scorso 30 aprile. Circa 1/3 del totale, vale a dire 140 miliardi, è composto da mutui a tasso variabile. Rispetto alla fine del 2017 i mutui erogati sono cresciuti di circa 50 miliardi, con un rialzo del 13,4%. Il segretario generale della Fabi Lando Sileoni chiede a questo punto 'maggior cautela sui tassi' alla Bce e spera in un 'ripensamento' sul rialzo annunciato per il prossimo 27 luglio. 'È ormai evidente - afferma commentando i dati diffusi dal sindacato sui crediti deteriorati delle famiglie - che l'azione della Banca centrale europea per contrastare l'inflazione non sta generando i frutti sperati'. 'I prezzi - spiega - non calano significativamente e l'aumento così veloce del costo del denaro sta provocando un rialzo dei tassi di interesse su prestiti e mutui che mette in difficoltà sia le famiglie sia le imprese'. 'La Bce - sottolinea Sileoni - ha già preannunciato di portare il tasso base al 4,25% il prossimo 27 luglio. Noi speriamo in un ripensamento e, comunque, ci auguriamo che tutte le prossime decisioni siano assunte con maggiore cautela da parte della Banca centrale europea'.
L'analisi sul totale dei crediti deteriorati delle banche riconducibili a nuclei familiari è il frutto di elaborazioni della Fabi su statistiche della Banca d'Italia. Secondo il sindacato autonomo dei bancari ne emerge una 'situazione di difficoltà' nel Paese. Le famiglie italiane, strette tra la morsa dei tassi e la corsa dell'inflazione e in arretrato con le scadenze relative a prestiti bancari sono infatti 'quasi un milione'. Le difficoltà delle famiglie riguardano soprattutto i mutui a tasso variabile, particolarmente colpiti dall'aumento del costo del denaro, che, ricorda il sindacato, 'è stato portato da 0 al 4% in 11 mesi'.
Secondo il sindacalista 'va sfruttata, per ricevere giusti consigli e per essere orientati a compiere scelte consapevoli, anche la competenza e la professionalità di tutte le lavoratrici e i lavoratori delle banche, molti dei quali affrontano, personalmente, problemi identici a quelli della clientela'. 'In particolare - spiega Sileoni - va detto che lo spalma-mutui non è privo di rischi né è un'operazione a costo zero'.

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