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Segnali di trading: sempre più diffusi tra i trader, ecco come usarli

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La maggior parte delle persone che decidono di fare il loro ingresso sui mercati finanziari lo fa con maggiore consapevolezza rispetto al passato


Segnali di trading: sempre più diffusi tra i trader, ecco come usarli
Continua a crescere il numero delle persone che sceglie di avvicinarsi al mondo del trading online. Ormai gli utenti italiani che hanno aperto un account presso un broker superano i sei milioni, con una forte accelerata negli ultimi mesi. Non si può negare che la pandemia ed il lungo periodo delle chiusure abbia influito su questi dati, ma l’incremento degli aspiranti trader era già iniziato nei mesi precedenti.

Fortunatamente, la maggior parte delle persone che decidono di fare il loro ingresso sui mercati finanziari lo fa con maggiore consapevolezza rispetto al passato. I nuovi trader, a parte qualche eccezione, sanno che prima di fare il grande passo devono prepararsi in modo adeguato ed imparare ad utilizzare tutti gli strumenti messi a disposizione dai broker. Tra le armi più importanti a disposizione dei trader ci sono i segnali di trading: vediamo cosa sono e come usarli al meglio.

Cosa sono i segnali di trading

L’obiettivo di ogni trader è quello di ottenere un profitto: si acquista quando si è convinti che il prezzo sia destinato a salire e si vende allo scoperto se si crede che il prezzo stia per scendere. Detto così sembrerebbe una cosa semplice, ma per fare le giuste previsioni bisogna avere delle ottime conoscenze, una buona esperienza, un certo intuito e saper interpretare al meglio l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale.

Un grosso aiuto può arrivare anche dai segnali di trading. Possono essere definiti come delle indicazioni, dei suggerimenti che vengono dati da un soggetto esperto per fornire delle informazioni relative alle situazioni di mercato che possono rappresentare un’interessante opportunità per il trader. Sempre più utenti ricorrono a questo strumento per la loro attività, ma per ottenere il massimo bisogna sapere come usare i segnali di trading nel modo corretto, così da operare al meglio nei mercati finanziari.

Come si usano i segnali di trading



Il servizio di invio dei segnali di trading viene fornito da diversi soggetti. Lo fanno diversi broker, ma anche altri soggetti “esterni”: alcuni sono più affidabili di altri, ma il trader deve sempre ricordarsi che nessun provider può permettersi di dire che con i suoi segnali di trading c’è un profitto sicuro. Purtroppo il rischio è una parte integrante di questa attività, quindi bisogna sempre ricordarsi che i guadagni facili non esistono.

A seconda del servizio e del fornitore scelto, i segnali possono essere ricevuti tramite sms, WhatsApp, email o notifica su un’applicazione specifica. La scelta finale però spetta sempre al trader: una volta ricevuta la notizia, infatti, non ha alcun obbligo di seguire il suggerimento del provider; se decide di seguire il suggerimento, però, deve farlo rapidamente. Detto questo, i segnali rimangono comunque un importante strumento sia per i trader più esperti che, soprattutto, per quelli alle prime armi, per i quali può aver anche un valore didattico.

Se vengono interpretati ed impiegati nel modo corretto, i segnali di trading possono davvero dare una grossa mano al trader nel prendere le decisioni giuste. Possono infatti suggerire all’utente quale mercato tenere sotto controllo e se puntare al rialzo o al ribasso e dare indicazioni interessanti sul timing dell’operazione. Ovviamente i suggerimenti meritano di essere presi in considerazione solo se provengono da soggetti affidabili.

Come scegliere il provider



Come detto, esistono diversi soggetti che forniscono questo tipo di servizio: alcuni lo fanno gratuitamente, mentre altri lo fanno a pagamento. Non è possibile dire a priori quale delle due opzioni sia quella migliore: esistono infatti servizi a pagamento che si rilevano poco efficaci e servizi gratuiti che si dimostrano molto affidabili. Al di là del prezzo, quindi, è importante focalizzarsi sulla serietà e la competenza di chi offre il servizio.

A differenza dei broker, i provider di segnali di trading non devono necessariamente essere autorizzati dalla Consob per svolgere la loro attività. Per questo è ancora più importante riuscire ad individuare quelli più affidabili. Molti superano questo ostacolo affidandosi ai segnali inviati dal loro broker (secondo gli esperti OBRinvest è tra gli intermediari più credibili sotto questo punto di vista), ma se si sceglie un altro tipo di provider bisogna fare un po’ di verifiche.

Bisogna innanzitutto accertarsi che sia un professionista esperto oppure un trader abile che abbia uno storico di successo dimostrabile di almeno uno o due anni. Per valutare l’affidabilità di un provider si può anche fare una ricerca sul web e leggere le recensioni. Infine, si dovrebbero preferire i segnali manuali, che danno qualche garanzia di qualità in più rispetto a quelli automatici. In conclusione: i segnali di trading funzionano, ma solo se ci si affida ad un fornitore esperto, competente ed affidabile.



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