La mancanza dei decreti attuativi fa slittare ulteriormente la possibilità di usufruire del Bonus Idrico, la cui effettiva entrata in vigore era prevista dalle Legge di Bilancio 2021 per il 1° marzo scorso. In un contesto simbolico e significativo come la giornata mondiale dell’acqua (22 marzo), Confindustria Ceramica ne ricorda l’importanza quale centrale strumento per ridurre lo spreco ed aumentare la consapevolezza di questa risorsa scarsa.
'La norma - spiega l'associazione - prevede la possibilità per i contribuenti persone fisiche di usufruire di mille euro, da utilizzarsi entro la fine del 2021, per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi, aventi un volume massimo di scarico superiore ai sei litri. Una misura – fortemente richiesta assieme a ANIMA – AVR e Federlegno Arredo – che interessa anche rubinetterie sanitarie, soffioni e colonne doccia a portata ridotta.
Secondo uno studio realizzato dal Cresme, oggi in Italia sono in esercizio 57 milioni di vasi che consumano annualmente 1,4 miliardi di metri cubi di acqua e dove circa la metà di questi sono stati installati prima del 1990 quando il regime era di 7,5 a 15 litri a rilascio. La sostituzione di tuti i vasi ante 1990 determinerebbe un risparmio strutturale di 414 milioni di metri cubi di acqua.
“L’innovazione tecnologica delle imprese italiane produttrici di ceramica sanitaria – afferma Augusto Ciarrocchi, vice Presidente di Confindustria Ceramica – ha già reso disponibili al mercato diversi prodotti in grado di rispettare questi limiti. L’emanazione del decreto attuativo per il Bonus Idrico avrebbe il pregio di accelerare la sostituzione dei vecchi vasi, portando significativi benefici ambientali ed economici alle famiglie italiane”.
'Senza decreti per bonus idrico la giornata dell'acqua non è bella'
Confindustria ceramica evidenzia l'assenza del provvedimento del governo: 'sostituire i sanitari in ceramica porterebbe al risparmio di milioni di metri cubi'
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