'Le nostre imprese sono allo stremo - interviene Roberta Simoni, Presidente Fismo Confesercenti Modena - Abbiamo sostenuto gravosi investimenti per adeguare le nostre attività alle misure sanitarie, eppure siamo nuovamente sottoposti a chiusura, quando tantissime altre attività possono lavorare. In questo modo si alimentano tensioni e divisioni fra le categorie del commercio, perché è impossibile comprendere la logica di certe scelte: la Zona Rossa consente ad esempio a fioristi, ferramenta, profumerie, negozi di articoli sportivi, di biancheria, di casalinghi, agli ottici, alle concessionarie d'auto, ai negozi di telefonia, di elettrodomestici, di cartoleria e anche ai negozi di abbigliamento per bambini, così simili ai nostri, di poter correttamente lavorare, rispettando i protocolli. E' davvero una scelta iniqua per le nostre imprese, con i magazzini già pieni di merce primaverile. Una stagione su cui si contava per arginare, anche se parzialmente, il profondo baratro in cui ci ha gettato un anno di pandemia.
Ma gli annunci del prolungarsi di provvedimenti restrittivi ci tolgono speranze per il futuro: dobbiamo poter riaprire al più presto. Inoltre il Governo, per scongiurare la chiusura definitiva - che potrebbe tradursi in quasi duecento serrande abbassate per sempre nei nostri territori - deve prevedere nel prossimo Decreto sostegni correttivi urgenti e specifici per il settore moda che tengano conto delle sue specificità in termini di costi per giacenze deprezzate di magazzino e misure agevolate di accesso al credito per poter affrontare i pagamenti merce indifferibili e i tanti costi fissi' conclude Simoni.


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