L'analisi delle prenotazioni effettuata dal Centro Studi della proptech fotografa il tanto atteso ritorno dei turisti stranieri. Inevitabilmente si contrae la percentuale di viaggiatori italiani che dal 52% dello scorso anno passa all'attuale 34%. Sempre forte la presenza di viaggiatori tedeschi (dal 12% del 2021 al 7,5% del 2022) e francesi (dal 9,5% del 2022 al 7,2% del 2022). La minor incidenza dei viaggiatori europei è dovuta infatti alla ripresa del lungo raggio: americani prima di tutto (6,9%) ma anche cinesi (4,2%), tornati a soggiornare in città d'arte come Roma, Firenze, Venezia e Napoli e in luoghi iconici come i laghi di Como e di Garda e la Costiera. Bene anche inglesi e polacchi (per questi ultimi si tratta di un nuovo trend con un picco del 2,1%), mentre mancano completamente russi e una parte del mondo asiatico.
L'età media dei viaggiatori internazionali è di 40 anni, che si abbassa per spagnoli e inglesi a 37 e 38 e si alza per gli americani ad oltre 42. Chi arriva da lontano preferisce le destinazioni molto note e cittadine diversamente dagli europei, soprattutto del Nord, che privilegiano mete più rurali. Nella scelta del tipo di alloggio gli americani preferiscono il lusso, soprattutto nelle città d'arte, mentre gli svizzeri (4,2%), gli olandesi (2,7% dei clienti) o gli spagnoli (3,3%) prediligono mete extra-urbane, la natura e arredamenti più rustici.
La Liguria ha già superato del 10% il totale delle prenotazioni del 2021, nonostante non abbia ancora raggiunto il numero di soggiorni totali dello scorso anno. Molto bene Andora, Sanremo, Genova, Finale e Rapallo con buoni tassi di occupazione già da aprile. La Toscana vola con le ville e la ripresa di Firenze: registrate nei primi 5 mesi del 2022 2,5 volte le prenotazioni dell'intero 2021, con un transato medio per alloggio di 2,4 volte superiore e prospettive importanti fino a fine anno.

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