Articoli Italia

Bimba di 9 mesi sbranata e uccisa dal pitbull di famiglia

Bimba di 9 mesi sbranata e uccisa dal pitbull di famiglia

Il padre dormiva accanto a lei ma non si sarebbe accorto di nulla, la madre era al lavoro. Sono incensurati, 25enne il padre, 23enne la madre


1 minuto di lettura

Tragedia ad Acerra, in provincia di Napoli, dove nella notte una bambina di nove mesi, Giulia, è morta dopo essere stata sbranata dal pitbull di famiglia. Il padre dormiva accanto a lei ma non si sarebbe accorto di nulla, la madre era al lavoro. Sono incensurati, 25enne il padre, 23enne la madre.
Il corpo della bimba aveva morsi al volto e agli arti. Secondo il racconto del padre, l’uomo avrebbe portato la bimba sul letto con lui per poi addormentarsi. Al risveglio, poi, l’ha trovata sbranata dal cane. La neonata è stata portata al pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori ma non c’era più nulla da fare: era stata trovata in una pozza di sangue ed era apparsa subito gravissima.
Il pitbull è ora stato preso sotto custodia dal servizio veterinario dell’Asl. La casa è stata sequestrata e verranno svolti accertamenti da parte della Polizia.

 

Il padre all'arrivo in ospedale, aveva fornito una versione diversa, probabilmente per difendere il suo pitbull: aveva raccontato che era stato un cane randagio ad aggredire la figlia mentre passeggiavano in strada. Poi, ascoltato dagli investigatori, ha fornito la versione reale dei fatti.
La scorsa estate, il pitbull era scappato da casa e mentre girovagava vicino all'abitazione aveva aggredito un altro cane che era spasso con una dog sitter.
Foto Dire

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.