Tre gradini più in basso rispetto al 2024: dal 46esimo al 49esimo posto. Il risultato peggiore in Europa Occidentale. come sottolinea l'Fnsi. In uno scenario globale che vede la libertà di stampa sempre più minacciata ovunque, l'Italia si posiziona dietro Paesi come Samoa, Tonga o il Belize, colorata di un arancione che spicca tra il giallo pur cupo del resto d'Europa e il nord Africa.
Questo racconta l'ultima classifica sulla libertà di stampa stilata ogni anno dalla Ong francese.
Dati che contrastano con la visione del premier Meloni.
Il 22 ottobre il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Senato ha infatti replicato a chi accusa il suo governo di limitare la libertà di stampa. 'Se vogliamo attenerci ai fatti sulla libertà di stampa, secondo la ONG Reporter senza frontiere, nel 2022, l’ultimo anno in cui eravate al governo, l’Italia era al cinquantottesimo posto della classifica mondiale per la libertà di stampa - ha detto Meloni -. Sono passati tre anni, oggi siamo al quarantanovesimo: abbiamo risalito nove posizioni. C’è molto ancora da fare, ma direi che stiamo cercando di fare la nostra parte'.
E' vero, secondo l’indice del 2022, il nostro Paese era cinquantottesimo con un punteggio di 68,16, relativo però all’anno 2021, quando si erano succeduti il secondo governo Conte e il governo Draghi, nell’indice pubblicato nel 2023 l’Italia è salita al quarantunesimo posto con 72,05 punti, un dato riferito al 2022, anno in cui il governo Meloni si è insediato solo alla fine di ottobre. Nell’indice del 2024, che si riferisce al 2023, primo anno intero in cui è stato in carica il governo Meloni, il punteggio è invece sceso a 69,8 e la posizione alla quarantaseiesima. Nell’edizione 2025, infine, l’Italia ha perso ancora terreno. piazzandosi appunto in quarantanovesima posizione.
Libertà di stampa? L'Italia è la peggiore di tutta l'Europa Occidentale
Dati che contrastano con la visione del premier Meloni che ha preso arbitrariamente come riferimento il 2022
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