E' uno dei pochi, anzi forse l'unico negozio 'etnico' di Modena ad essere al centro di una specifica interrogazione in consiglio comunale sui ripetuti problemi legati a carenze igienico sanitarie che avevano portato prima ad una chiusura poi ad una riapertura, con un altra gestione e altro titolare (il fratello della precedente titolare di origine ghanese), che ha mantenuto lo stesso di rivendita (una sorta di bazar etnico). Siamo al civico 327 di viale Gramsci, nel negozio etnico al centro da anni della cronaca, sia per le irregolarità riscontrate sotto il profilo igienico sanitario, sia amministrativo e, fiscale. Controlli, anche sotto questo ultimo aspetto, attivi da tempo, al punto che negli ultimi giorni la Guardia di Finanza ha messo a segno l'ultimo di una serie di verifiche sull'emissione dello scontrino fiscale. Andata a segno, visto che è stata certificata la quarta ierregolarità nell'arco di cinque anni. Parametro sufficiente per procedere alla sospensione della licenza e alla chiusura temporanea dell'esercizio. Dispositivo emanato dalla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate.
Nel caso specifico nei confronti del negozio, sono state contestate, dai Finanzieri della Compagnia Modena, quattro distinte violazioni, compiute in giorni diversi, nell’arco di soli tre anni.
L’attività, in passato gestita dalla ditta individuale di una cittadina di origini ghanesi, risulta, da febbraio di quest’anno, formalmente passato nelle mani della ditta del fratello della stessa circostanza che non ha impedito, tuttavia, l’irrogazione del provvedimento di sospensione temporanea.
Da inizio anno, i finanzieri della Compagnia Modena hanno già eseguito 19 chiusure temporanee nei confronti di altrettanti esercizi commerciali attivi in città, tutti responsabili di aver commesso quattro violazioni, nell’ultimo quinquennio, all’obbligo di emissione dello scontrino.
Chiuso, questa volta dalla Finanza, il negozio etnico al 327 Gramsci
Le ripetute violazioni nell'emissione di scontrini fiscali hanno portato i sigilli al negozio, già al centro di diversi episodi di cronaca
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Modena, auto impazzita nella notte dopo la strage, abbatte enorme ponteggio e fugge: due fermati. IL VIDEO
Modena, prende a calci i carabinieri e prova a rubare la pistola: obbligo di firma per un tunisino
Auto a folle velocità investe 8 pedoni in via Emilia centro: una donna ha perso le gambe
Rapine con coltello in due abitazioni a Modena, arrestato 31enne tunisino
Articoli Recenti
Tragedia a Reggio Emilia, fa il bagno nel torrente ma non riemerge: morto 14enne
Carpi, furto su auto in sosta: arrestato
Montecchio Emilia, aggredisce i carabinieri e grida 'Allah Akbar': arrestato marocchino
Strage di Modena, il premier Meloni apre per la prima volta anche alla pista del fondamentalismo islamico

