Allargando sempre più il raggio di azione rispetto al punto in cui l'uomo, dopo avere detto alla moglie che lo anticipava sul sentiero, di attenderlo all'auto dove sarebbe arrivato poco dopo, nei pressi del rifugio Zambelli, ha fatto perdere le proprie tracce. Le speranze di ritrovare il corpo si erano mano a mano dissipate, annullate quelle di ritrovarlo vivo. A notare la salma sono state le unità del Soccorso alpino in una zona impervia e distante anche dal più vicino percorso tracciato.Si tratta del fosso della Castellina perlustrato dalle unità del Soccorso Alpino attraverso 14 calate lungo i salti di roccia impervi fino a ritrovare, sul fonfo, il corpo.
Sul luogo erano presenti oltre i tecnici del Soccorso Alpino della Regione, le Unità Cinofile del CNSAS, il Maresciallo del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco. Per il trasporto della salma è stato necessario l’intervento dell’elicottero Drago dei Vigili Fuoco poiché l’elicottero sanitario era già impegnato in un difficile soccorso di Romagna.
L'anziano sarebbe dunque scivolato accidentalmente. Una caduta rovinosa e fatale. Ma tutte da chiarire le cause che lo hanno portato in una zona così impervia e lontano da sentieri tracciati e soprattutto in una direzione diversa da quella che avrebbe dovuto seguire per raggiungere la moglie come accordato. Questa mattina, coordinate dalla Prefettura, erano riprese le ricerche. Tornati in azione carabinieri, vigili del fuoco, gruppi Comunali di Protezione Civile e, appunto, Soccorso alpino.
Nelle foto il soccorso alpino speleologico regionale il dirupo dove il personale ha ritrovato il corpo dell'uomo e, sotto, l'immagine dall'alto dell'area della scomparsa e quella del ritrovamento




