'Ammettiamolo: le istituzioni preposte, statali e locali, si impegnano ma non riescono ad arginare la marea del degrado che origina da diversi fattori: aumenta il numero di coloro che vivono alla giornata e sono facili prede della piccola malavita. Il tessuto sociale si sfilaccia e cresce la vasta area di emarginati senza speranza. Perdono colpi la coesione sociale e la diffusa solidarietà, un tempo nostro vanto. È evidente che i servizi di prevenzione, sociale ed assistenziale, non ce la fanno a sostenere la domanda ed anche le forze dell’ordine stentano a garantire sicurezza in certi quartieri. “Il Re è nudo!” come avviene in tutte le zone più ricche del Paese ma ciò non consola. Dopo i fatti più gravi, nascono nuovi comitati di cittadini, la Giunta Comunale fa quel che può, cerca di rassicurare, le forze di opposizione spesso speculano senza nulla proporre'.
'Nessuno pretende il ‘paradiso in città’ ma sul piano sociale occorre, prima di tutto, rafforzare i servizi di prevenzione del disagio e di sostegno ai tanti che vivono di espedienti. Ribadiamo che è stato folle tagliare la spesa sociale, come fece la Giunta precedente. Anche nel controllo del territorio, occorre cambiare. In zone come il parco XXII aprile e Stazione FS, dobbiamo far nascere nuove attività, anche ricreative, che incrementino la continua frequentazione dei cittadini ed occorre garantire davvero una presenza semistabile delle forze dell’ordine, basta con gli inutili blitz. Da tempo scriviamo che solo una presenza semistabile delle forze dell’ordine può ‘disturbare’ la malavita, può impedirle di svolgere i suoi traffici e costringerla ad andarsene dai soliti posti. Si trasferirà in altre aree. Non possiamo eliminarla ma possiamo evitare che metta radici e ghettizzi interi quartieri - chiude Mvp -. Vedremo se le dichiarazioni di questi giorni siano il solito annuncio o finalmente si muterà atteggiamento.



