Il veloce aumento dei contagiati nelle ultime settimane, con una popolazione vaccinata con ciclo completo di oltre l'85%, indica una forte diffusione del virus anche tra i vaccinati con seconda dose, soprattutto se con ciclo completo chiuso dopo 5 mesi, in cui la copertura della vaccinazione si riduce notevolmente, al 30% stando all'ultimo report dell'Istituto Superiore di Sanità
Oggi, nelle persone che hanno completato il ciclo vaccinale, la possibilità di infettarsi rispetto ad un soggetto non vaccinato si riduce a 2,4 volte, stando all'ultimo report dell'agenzia regionale Emilia-Romagna. Rapporto che aumenta sul fronte delle conseguenze gravi. Stando allo stesso report i non vaccinati avrebbero possibilità 5,4 volte superiori dei vaccinati con doppia dose a 5 mesi di finire in ospedale con ricovero ordinario, 10,3 volte maggiore di finire in terapia intensiva e 4,3 di morire. Questo perché i decessi di persone positive al covid riguardano per la stragrande maggioranza anziani pluripatologici, una categoria che presenta un alto tasso di vaccinazione ma spesso meno rispondente al vaccino e soggetta ad altre patologie che associate al covid possono trasformarsi, e spesso sono, letali.
Ma oltre a questi rapporti, quali sono le reali possibilità di finire in ospedale o in terapia intensiva o di morire nel momento in cui si contrae il Covid, da vaccinati e non vaccinati?
Sul totale dei positivi al Covid, nel rapporto sull'incidenza dell'agenzia regionale, risulta che il decesso si registra nello 0,023% dei casi di non vaccinati e lo 0,005% dei vaccinati con seconda dose da almeno 5 mesi. Lo 0,029 dei non vaccinati positivi finisce in terapia intensiva (0,003 per i vaccinati), mentre il ricovero incide percentualmente dello 0,17% sui soggetti non vaccinati e sullo 0,03% dei vaccinati.
Gi.Ga.



