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Estorsioni per la camorra, in manette un solierese

Estorsioni per la camorra, in manette un solierese

E' Luciano Cardone, 37 anni. Agiva in Italia e all'estero, al servizio e a protezione degli affari del boss Fabio Gaiatto. Arrestato all'alba dai Carabinieri di Modena


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Originario di Torre del Greco, 37 anni, Luciano Cardone, professione dichiarata muratore, è stato raggiunto ed arrestato questa mattina all'alba, dai Carabinieri del Comando provinciale di Modena. Sarebbe uno degli uomini di punta della squadra a protezione degli interessi del boss Fabio Gaiatto, alla guida di un vero e proprio impero fatte di società che investivano i soldi dell'organizzazione. Secondo gli inquirenti Cardone avrebbe agito in Italia ed all'estero per compiere estorsioni nei confronti di svariati imprenditori.

Elementi che emergono dall'inchiesta della DIA di Trieste, che con l'ausilio della DIA di Napoli, di Milano, di Padova e di Bologna, nonché della Guardia di Finanza del capoluogo giuliano, ha eseguito in mattinata 7 ordinanze di custodia cautelare in carcere, disposte dal GIP del Tribunale di Trieste, nei confronti di soggetti accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso, per avere costretto professionisti e imprenditori italiani e stranieri, attraverso minacce e intimidazioni, a rinunciare a ingenti crediti, per favorire gli interessi del clan camorristico dei Casalesi. Tra questi figura anche Cardone raggiunto dai militari questa mattina.

L’attività operativa vede l’impiego di oltre 100 unità, nonché l’utilizzo di sofisticati strumenti di ricerca e localizzazione. I dettagli dell'operazione sono stati svelati questa mattina in conferenza stampa dal procuratore capo di Trieste Carlo Mastelloni.

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