Nella foto, il dirigente Capo della Polizia Stradale di Modena, Enrico Tassi
Non si è fermata all'alt della Polizia Stradale finalizzato ad un controllo, scatenando il caos con una impressionante e pericolosa sequenza di infrazioni. Da subito non indossava le cinture di sicurezza ma le irregolarità che avrebbe fatto registrare sarebbero state ben altre. Da Viale Muratori, dove la donna alla guida di una 600 ha iniziato la sua fuga, gli agenti della Polstrada si sono messi all'inseguimento dell'auto, protrattosi per alcuni chilometri, pericolosamente, nel contesto urbano. La 600 ha infilato via Vignolese, poi via Emilia Est, e si è immessa in tangenziale, sterzando poi in via Morane. Imboccata via Martignana, si è creata per la Polizia la prima occasione per fermarla.
La folle corsa è finita alla rotonda di Baggiovara, imboccata dalla conducente in senso contrario. Qui la Polizia è riuscita, con due vetture, a bloccarle la strada. In un ultimo tentativo di fuga, la donna ha cercato di speronare le auto degli agenti, ma senza riuscire a passare. Identificata, la conducente è risultata essere una 36enne, F.G. le iniziali, dalla patente revocata. A bordo con lei viaggiava un cittadino palestinese, classe 1981, pluripregiudicato e colpito da un ordine di espulsione. Entrambi si sono rifiutati di eseguire l’alcol test, lui ha opposto anche una strenua resistenza per cui è scattata una denuncia. Lei è stata denunciata in stato di libertà per la sua a dir poco scorretta condotta di guida.
I particolari dell'inseguimento sono stati illustrati questa mattina in a conferenza stampa presso la sede della Polizia Stradale da parte del dirigente Enrico Tassi (foto)


