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Furti e disordini: arrestati due clandestini, incubo delle commesse

Furti e disordini: arrestati due clandestini, incubo delle commesse

Con numerosi precedenti, due marocchini di 23 e 32 anni avevano preso di mira da settimane il negozio Scout. Ieri l'ultimo loro colpo


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Uno, 32 enne, aveva un curriculum criminale di tutto rispetto. Con almeno una decina di furti connessi a Modena, dal 2014 ad oggi, in diversi negozi della città. Il secondo, suo complice dell'ultimo periodo, 23 enne era già stato colpito dal provvedimento di espulsione emesso dal questore di Modena nel marzo scorso. Ma da Modena, presumibilmente, non se ne era mai andato e, anzi, continuava a rubare ed a rendersi protagonista di minacce verbali e atti di piccolo vandalismo. Tipici di chi non ha nulla da perdere. E commessi soprattutto nei confronti di commesse e ai danni di negozi. Marocchini senza fissa dimora avevano da settimane e trasformato in un incubo le giornate delle commesse e delle tirolari del negozio di abbigliamento per giovani Scout, in via Emilia centro a Modena. Erano soliti entrare muniti di borse rivestite con carta stagnola per evitare il controllo elettronico ma non sempre rubavano.

A volte si limitavano ad offendere, a sputare e a disordine nel negozio. Per poi andarsene. Atti di arroganza gratuita che con stessa strafottenza sfociavano in piccoli furti che grazie allo stratagemma della borsa schermata con la stagnola avvenivano con destrezza. Ieri la svolta.
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I due entrano con una borsa della spesa plastificata e rivestita di stagnola. Con il chiaro intento di rubare. Buttano dentro uno stock di pantaloncini bermuda da ragazzo e si allontanano. Tutto sotto l'occhio delle telecamere. Il rilevatore non suona ma le commesse si insospettiscono. Chiamano la Polizia e indicano la direzione in cui i due si sono allontanati. Una Volante è a poca distanza dal negozio. Poco dopo i due vengono individuati e fermati nella vicinissima via Badia riconosciuti anche grazie alle immagini della videosorveglianza interna al negozio. Con loro la borsa ancora piena di pantaloni. Scatta l'arresto soprattutto per i numerosi precedenti dei due accusati di furto aggravato. Questa mattina il processo per direttissima dove il giudice li ha condannati a 8 mesi di carcere ed al divieto di dimora in città. Pur danneggiata la merce è stata restituita.
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