Il legale si è limitato ad affermare di non potere rispondere alle domande di merito, e di potere e volere farlo solo quando a conoscenza delle fonti di prova a carico del suo assitito, a partire dai video acquisiti e analizzati dalla Procura (decine di ore da diverse telecamere di videosorveglianza), e di centinaia di pagine di tabulato di intercettazioni telefoniche, non ancora messi a disposizione.
'Per ora posso dire con certezza che il mio assistito non è fuggito all'estero, ma all'estero si trovava per lavoro' - ha ribadito, sottolineando: 'Una persona che vuole fuggire non si presenta alla frontiera tranquillamente mostrando i documenti dopo 7-8 giorni dal fatto' - afferma il legale. L'avvocato Robero Ghini si ferma a quello e ripete più volte di non potere dire, confermare o smentire nulla, nemmeno rispetto alla dichiarazione del suo stesso assistito in base alla quale l'uomo avrebbe avuto un passaggio da Alice. 'Fino a quando non entrerò in possesso delle fonti di prova riguardanti i video e alle immagini e intercettazioni che il PM, come è suo diritto, non ha depositato, e fino ad ora limitate ad alcuni screen shot, non potrò eleborare una strategia difensiva. Abbiamo nove giorni per farlo e per presentare eventuale ricorso al tribunale della libertà per la scarcerazione'



