'Le aggressioni con coltello, che vedono “protagonisti” ragazzi stranieri, sembrano essere all’ordine del giorno a Modena. È ormai da lungo tempo che chiedo che si proceda con perquisizioni mirate, atte a rinvenire armi e soprattutto coltelli, di cui spacciatori e balordi sono quasi sempre muniti. E per farlo occorre potenziare gli organici delle Forze dell’Ordine e predisporre presidi fissi contro l’immigrazione clandestina' - tuona il senatore di Forza Italia Enrico Aimi a seguito dell'ultima aggressione.
'Ormai i nostri centri urbani sono letteralmente preda del degrado, tra risse, accoltellamenti, spaccio, rapine: dei veri bollettini di guerra, sempre uguali e in continua replica. Ed è evidente che il fallimento sta in politiche immigrazioniste buoniste, fatte di una accoglienza a tutti i costi che non può produrre integrazione. Come Forza Italia da sempre ribadiamo che serve un progetto serio, organico, di rimpatri sistematici unitamente ad accordi bilaterali con i Paesi di origine. Ma adesso esiste una necessità urgente, che è quella della ricerca a tappeto di armi, attraverso perquisizioni personali e controllo di documenti.
'L’ennesima rapina subita da due ragazzi ai Giardini Ducali di Modena certifica il fallimento delle politiche sulla sicurezza della sinistra' - afferma il Senatore Lega Stefano Corti.
'Purtroppo la negazione di un collegamento diretto tra immigrazione incontrollata ed episodi di criminalità ha fatto precipitare Modena, condannando i modenesi ad avere paura a uscire di casa per timore di furti e rapine. Mentre le cosiddette ‘risorse’ straniere imperversano indisturbate in centro e in periferia costringendo le forze dell’ordine a una lotta impari, l’amministrazione locale continua a predicare accoglienza indiscriminata e addirittura a festeggiare gli immigrati con un festival ad hoc. Per alimentare il business della accoglienza la sinistra sta facendo pagare un prezzo salatissimo ai cittadini. Una responsabilità che resterà impressa in chi amministra da decenni questo territorio” - chiude Corti.
Gi. Ga.



