Polizia di Stato da Modena in Svizzera per catturare un super-latitante
Il cittadino albanese di 45 anni, in fuga dal 2003 è responsabile di diversi reati legati allo sfruttamento della prostituzione minorile
13 agosto 2020 alle 11:25
2 minuti di lettura
Nell’ambito del progetto Wanted III della Polizia di Stato, volto alla ricerca di pericolosi latitanti, la Squadra Mobile di Modena in esito ad una mirata ed incisiva attività investigativa, svolta con il coordinamento della Procura della Repubblica di Modena e con l’ausilio del Servizio Centrale Operativo e del Servizio per la Cooperazione di Polizia, ha proceduto alla cattura con estradizione in Italia di un cittadino albanese di 45 anni, latitante dal 2003, rintracciato in Svizzera. Per la gravità dei suoi reati era stato inserito tra i 100 maggiori ricercati d'Europa. Già dalla fine degli anni 90 l'uomo facente parte di un'organizzazione che si occupava dell'immigrazione clandestina e dello sfruttamento della prostituzione sul territorio italiano di donne provenienti dall'est Europa anche minorenni si era reso responsabile di gravi reati quale violenza e sfruttamento della prostituzione. Nella sua carriera criminale in provincia di Modena aveva abusato delle stesse ragazze anche minorenni gestite dall'organizzazione.
L’arresto è stato possibile anche grazie all’attivazione della rete europea dedicata alla ricerca e alla cattura di latitanti internazionali (Enfast -European Network of Fugitive Active Search Teams) e alla collaborazione della Polizia Federale della Confederazione Elvetica (FEDPOL).
I particolari dell'attività investigativa e delle operazioni di cattura sono stati
resi noti nel corso della conferenza stampa che si è svolta questa mattina dalle ore 11.00 presso la Questura di Modena alla presenza del Capo della Squadra Mobile di Modena e del procuratore aggiunto della Repubblica Giuseppe Di Giorgio.
Nel video di seguito il loro intervento
'Si tratta di una esecuzione di mandato di arresto particolare sia perché si tratta di un indagato che si era reso irreperibile e che ha coinvolto servizi di cooperazione internazionale delle forze di polizia' - ha affermato il sostituto procuratore sottolineando la complessità dell'operazione svolta con la collaborazione della polizia rumena e svizzera sia di indagine sia di esecuzione dell'arresto.
Nello specifico il soggetto e responsabile di diversi reati commessi in provincia di Modena legati allo sfruttamento della prostituzione di donne fatte arrivare dall'est Europa - ha sottolineato il capo della Squadra Mobile. Nei suoi confronti Era scattato un mandato di arresto europeo. la squadra mobile di Modena nell'ultimo anno aveva attenzionato i suoi spostamenti dopo averlo individuato fino ad arrivare all'importante cattura.
Nella foto il Capo della Squadra Mobile di Modena Mario Paternoster
Redazione Pressa
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