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'Questa strada è un vespasiano'

'Questa strada è un vespasiano'
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'Questa strada è un vespasiano'
'Questa strada è un vespasiano'
'Questa strada è un vespasiano'

Via Castelmaraldo subisce ogni sera l'avvento di chi, dopo avere bevuto nei locali della vicina Pomposa, non riesce a trattenersi. E per i residenti, ormai rassegnati, il disagio si ripete


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Ogni mattina i residenti che escono di casa o i commercianti che alzano la serranda devono convivere con una situazione deplorevole, soprattutto in una via caratteristica come lo è Castelmaraldo. Qui una targa ricorda anche la nascita, nel 1885, del Venturi, ma qui è evidente sui marcipiedi il segno dell'inciviltà di chi, dopo essersi gustato una o più birre, nei locali della movida modenese, nell'adiacente Pomposa decide di espletare i propri bisogni proprio in via Castelmaraldo. Negli angoli che si sviluppano tra i portoni e soprattutto sul lato dei parcheggi. Dove le auto in sosta offrono un riparo favorito anche dalla scarsa illuminazione della via. Nonostante ci sia chi ogni mattina getti acqua sui merciapiedi e negli angoli colpiti, le tracce sono evidenti. Un problema che non è di oggi, ma che in questo periodo aumenta, con l'attività dei locali che dall'ora dell'aperitivo fino a tarda sera servono bevande rinfrescanti. Che, ovviamente, per legge, hanno a disposizione il bagno pubblico ma per scomodità o chissà cos'altro viene evitato da molti che preferiscono la strada. In spregio al decoro urbano e al rispetto per la cosa pubblica.

'E' da tempo che è così, ma pur continuando questa brutta abitudine ci sono stati momenti peggiori di questo' - ci spiega una signora straniera che quotidianamente presta servizio presso una famiglia residente nella via. 'Ci sono stati giorni nei quali abbiamo dovuto tenere chiuso le finestre, a causa della puzza' 

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