Dopo essere stato distrutto, nel maggio scorso, da un attentato incendiario anticipato da scritte minacciose sui muri della zona in cui ha sede, il circolo culturale identitario La Terra dei Padri di Modena è di nuovo nel mirino di sedicenti gruppi antifascisti. Nei giorni scorsi con la pubblicazione del report Emilia Antifascista, i gruppi antagonisti emiliani, hanno posto La Terra dei padri ai primi posti in un elenco antagonista dei 'centri fascisti'. Oggi, nel piazzale della Pomposa, è stata scritta sul muro una frase minacciosa nei confronti del circolo, con preciso riferimento al fuoco e al covo. Che se non è una rivendicazione suona come una legittimazione di quanto accaduto nel maggio scorso.
ll sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli ha condannato la scritta sui muri della città, sprimendo solidarietà a chi è stato minacciato.
“Totale solidarietà, mia personale e dell'Amministrazione comunale, a chi è stato minacciato' - si legge nella nota diffusa dal Comune. 'L’escalation di violenza non ci fa paura ed è anzi il segno della difficoltà e confusione di questi sedicenti antifascisti, che in realtà agiscono con metodi e parole fascistissime”.
Parole di condanna quelle del sindaco Gian Carlo Muzzarelli per l’ennesima comparsa, questa mattina venerdì 23 marzo,
di scritte oltraggiose sui muri di diversi edifici della città, in zona Pomposa.“Mi auguro che le indagini in corso – ha proseguito – individuino al più presto i responsabili, perché la storia che abbiamo ricordato anche nei tristi anniversari di questi giorni ci dice che alle idee si risponde solo con altre idee: chi vuole sostituire la violenza alle parole e al confronto democratico, vuole riportare alla luce un passato che nessuno rimpiange”.
Il Presidente del circolo Fabio Di Maio condanna l'atto e rilancia: 'Noi rispondiamo con la nostra attività, i nostri incontri i nostri confronti'
'Domani, presso la nostra sede di via Nicolò Biondo, nell'ambito del ciclo di presentazione dei libri, avremo la presentazione del saggio di Paolo Borgognone 'Capire la Russia' insieme a Eduardo Zarelli, editore di Arianna. Vogliamo rispondere così, con la nostra attività e con il nostro calendario di appuntamenti, aperti alla città, a chi semina odio. Dopo essere stati i più citati nel report Emilia Antifascista, oggi il circolo è ancora al centro di frasi ingiuriose. L'attentato incendiario non ha fermato la nostra attività e pur preoccupati del clima di odio che alcuni tentano di alimentare in città la nostra attività prosegue domani e proseguirà nelle prossime settimane con appuntamenti anche esclusivi.
Aimi (FI): 'Stanare i seminatori di odio. A Modena clima inaccettabile'



