'Si chiamavano Pippo, Fuffy, Baddy, Pepe, Tommy, Bingo, Jack e sono solo alcuni dei cani predati e rinvenuti letteralmente divorati nelle pertinenze di alcune abitazioni e aziende agricole locali. Per altri come Rocky nemmeno si è più potuto recuperare il corpo per darne degna sepoltura perché mai più ritrovato'
A denunciarlo Simona Magnani, capogruppo del gruppo di minoranza consiliare “NOI Polinago”, dopo la segnalazione e la richiesta di intervento sul problema arrivata da alcuni cittadini, sul fenomeno dei numerosi casi di predazioni di cani domestici in montagna.
'La preoccupazione è tanta soprattutto per chi abita più isolato e servono risposte' - afferma il Consigliere.
'Una escalation di episodi che ormai da alcuni anni desta non poca preoccupazione in chi abita nelle aree rurali del nostro Appennino dove il miglior amico dell’uomo ha sempre convissuto liberamente nell’aia cortiliva a guardia della casa ed al più come dissuasore delle volpi a salvaguardia degli animali da cortile.
Purtroppo sono pochi quelli che denunciano formalmente tali episodi rispetto invece a quello che realmente accade, ma ciò non elimina il problema e le persone hanno bisogno di risposte concrete e di sapere come possono continuare a sentirsi sicure all’interno delle loro proprietà.
Cosa si sta facendo a proposito? Da chi dobbiamo difenderci e chi deve intervenire? In materia di attacchi al bestiame esistono specifiche procedure anche ai fini della prevenzione, ma per gli animali da affezione? Queste sono alcune delle domande che non solo cittadini di Polinago, ma anche dei limitrofi territori di Prignano e Serramazzoni mi hanno più volte rivolto e che mi impegnerò a portare all’attenzione della Regione Emilia Romagna'
'I nostri animali domestici - prosegue Simona Magnani - hanno la fortuna di abitare in campagna, un territorio aperto e libero, solitamente pertinenza dell’azienda agricola e che non conosce il concetto di “confine fisico”.
Forse per chi non la vive in prima persona è impossibile da credere, ma soprattutto se si abita più isolati si convive con l’ansia anche perché gli avvistamenti di lupi nei pressi delle case sono sempre più frequenti. Servono risposte e si intervenga al più presto con una concreta gestione del fenomeno'

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