Tra le disposizioni del Piano anche la Direttiva per la concessione del Contributo per l’autonoma sistemazione (CAS): i nuclei familiari sgomberati dalla propria abitazione devono presentare domanda al Comune di Palagano entro il termine del 20 ottobre 2025 utilizzando l’apposita modulistica.
La frana di Rio della Lezza, nel territorio del comune di Palagano in località Boccassuolo, si è riattivata a partire dal 14 marzo 2025, determinando una grave situazione di pericolo per l’incolumità delle persone, tale da rendere necessaria l’evacuazione di alcune famiglie dalle proprie abitazioni. Il movimento franoso ha causato anche il completo isolamento della borgata La Lissandra. L’evento ha causato danni alle infrastrutture viarie, con l’interruzione di quattro arterie comunali, a edifici pubblici e privati, nonché alla rete dei servizi essenziali.
I lavori finanziati
Sono previsti interventi per due milioni di euro che saranno seguiti direttamente dall’Ufficio territoriale di Modena dell’Agenzia: riguardano la mitigazione degli effetti del movimento franoso della Lezza nei pressi delle località Il Molino e della strada comunale Cento Croci, sino alla confluenza nel torrente Dragone (un milione), tra le località Molino e Guedra (300mila euro) e per garantire il regolare deflusso sul torrente Dragone interessato dalla frana della Lezza (700mila euro).Sul fronte dei lavori, cantieri e rimborsi di spese sostenute in prima emergenza, il Comune di Palagano è destinatario dei fondi – complessivamente poco più di un milione - per la realizzazione del ripristino e per il mantenimento della transitabilità provvisoria nella frazione di Boccassuolo, in particolare attraverso la creazione dei nuovi tracciati viari trasversali alla frana sulla via comunale 'La Ferrara Cento Croci' (646.520 euro) e sulla Via La Lissandra (300mila euro), e per il completamento della viabilità alternativa per le località isolate di S. Dalmaso, Roncadello, La Lissandra e La Capanna (100mila euro).
Si tratta di risorse che si aggiungono a quelle che l’Agenzia aveva già anticipato al Comune nella prima fase di immediata gestione dell’emergenza per complessivi 390mila euro, tutte destinati al rispristino provvisionale della viabilità su via



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