I colloqui tra Stati Uniti e Iran in Pakistan non hanno consentito di raggiungere un accordo fra le parti. Lo ha riferito il vicepresidente JD Vance, secondo cui l’Iran non sarebbe disposto a rinunciare al programma di arricchimento dell’uranio. Secondo i media iraniani i punti su cui non si è raggiunta l’intesa sono almeno due.
I colloqui tra alti funzionari si sono protratti oltre le 6 del mattino di domenica, ora locale, per quello che tutti i media internazionali raccontano come un evento a suo modo 'epocale', 'storico'. Esmaeil Baqaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, ha scritto sui social media che i colloqui in Pakistan 'hanno riguardato diverse questioni principali oggetto di negoziazione, tra cui lo Stretto di Hormuz, la questione nucleare, le riparazioni di guerra, la revoca delle sanzioni e la fine definitiva della guerra contro l’Iran e nella regione'. Baqaei, che si trovava in Pakistan come membro della delegazione iraniana, ha aggiunto che il successo dei colloqui dipendeva dall''accettazione da parte degli Stati Uniti dei legittimi diritti e interessi dell’Iran'.
Israele non è stato coinvolto nei colloqui e Benjamin Netanyahu ci ha tenuto a precisare che la guerra 'non è finita'. Mentre Vance illustrava la situazione di stallo nei negoziati, il presidente Trump e il segretario di Stato Marco Rubio si trovavano in un palazzetto dello sport a Miami per l’UFC 327, a guardare un montaggio video di incontri passati, racconta il New York Times.
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