A seguire, da febbraio a giugno 2027, sarà la volta di 'Hokusai e il suo tempo', a cura di Paolo Campione, Marco Fagioli e Moira Luraschi, realizzata in collaborazione con il MUSEC - Museo delle Culture di Lugano.
Entrambe le mostre saranno allestite presso l'ala nuova del Palazzo dei Musei, con ingresso da viale Vittorio Veneto 9, luogo in cui h trovato sede la mostra di De Chirico. Si consolida così la svolta impressa dalla nuova amministrazione comunale rispetto alla precedente, pur avendo una continuità nel nome dell'assessore alla cultura Stefano Bortolamasi. Una svolta che sicuramente è stata impressa ma comunque amplificata da un sostanziale vuoto degli anni precedenti.
La stagione espositiva 2026/27 è stata presentata questa mattina in municipio dal sindaco Massimo Mezzetti, dall'assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi e dal direttore generale di Silvana Editoriale Michele Pizzi. L'affidamento a Silvana Editore è avvenuto in via diretta, visto l'importo da 130.000 euro sottosoglia di legge per potere procedere con affidamento diretto. Un affidamento che il Comune ha inteso replicare con lo stesso importo stanziato per De Chirico, che di introiti, con i 13 euro del biglietto intero, ne ha generati tanti arrivare ma questa volta contemplando due mostre di grande rilievo.
La mostra Robert Doisneau riunisce circa 150 fotografie in bianco e nero provenienti dalla collezione dell'Atelier Robert Doisneau a Montrouge. È in questo atelier che il fotografo ha stampato e archiviato le sue immagini per oltre cinquant'anni, ed è lì che si è spento nel 1994, lasciando un'eredità di quasi 450.000 negativi.
Le fotografie, selezionate dal curatore in stretto rapporto con l'Atelier, sono state scattate tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta, prevalentemente a Parigi e nella sua banlieue, territori privilegiati dal fotografo.
Gran parte delle fotografie di Robert Doisneau sono riconoscibili a colpo d'occhio dal soggetto: un territorio privilegiato, nella fattispecie i quartieri popolari di Parigi e la sua periferia. Un paesaggio urbano e una società che il fotografo ha esplorato fin dal suo debutto, e che negli anni non ha mai perso di vista: anche il suo appartamento-atelier di Montrouge, al sud della capitale, in qualche modo trova posto all'interno dello scenario delle sue immagini. Al contrario di molti fotografi della sua generazione, Doisneau ha viaggiato poco, preferendo perdersi nella sua amata Parigi. Ha persino confessato di essersi sentito a disagio quando, per soddisfare qualche richiesta, ha dovuto allontanarsi dal suo universo.
La mostra Katsushika Hokusai sarà protagonista nei mesi invernali e primaverili del 2027.
Entrambe le mostre mettono in luce una volontà di programmazione di medio-lungo periodo negli spazi riqualificati del Palazzo dei Musei e saranno presentate nel dettaglio a ridosso delle rispettive inaugurazioni. L'investimento premia una proposta di alta qualità, in continuità con i recenti successi, per una cultura che rimanga accessibile a tutti e, allo stesso tempo, sia capace di attrarre residenti e turisti nel segno di proposte altamente qualificanti.

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