I nuovi direttori: “Servono rete, ricerca e unità per affrontare le sfide dei prossimi anni”
Nel corso della presentazione, l'occasione per qualche flash sulla pratica e sulle sfide delle singole specializzazioni
Oftalmologia: “Maculopatie e cataratte, le priorità del futuro”
Per l’oftalmologia, le sfide principali riguardano l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie degenerative. 'Le maculopatie saranno il fronte più impegnativo, insieme alla crescita dei casi di cataratta', spiega Vittorio Cortesi, nuovo direttore. 'Il nostro obiettivo è chiaro: ridurre le liste d’attesa e garantire un accesso più rapido alle cure'
Dermatologia: “Melanoma e tumori cutanei in aumento anche tra i più giovani”
La professoressa Caterina Longo, ordinaria di Dermatologia e direttrice della struttura complessa del Policlinico, una delle più accreditate professioniste a livello mondiale, sottolinea l’impatto dell’invecchiamento demografico sulle patologie oncologiche della pelle. 'Melanoma e tumori cutanei sono in aumento. Viviamo più a lungo, ed è un dato positivo, ma questo comporta un incremento dei casi anche in fasce d’età relativamente giovani. Il melanoma in Italia ha un’incidenza media intorno ai 62 anni'
Medicina interna: “Innovazione terapeutica e malattie rare, un ruolo centrale”
Il professor Paolo Ventura, alla guida della Medicina Interna a indirizzo metabolico‑nutrizionale del Nuovo Ospedale Civile di Baggiovara, ricorda il ruolo strategico della disciplina.
'La medicina interna è la base dell’ospedale: i pazienti complessi passano da qui per definire un percorso diagnostico e terapeutico preciso. La struttura modenese è anche centro di riferimento nazionale e internazionale per diverse malattie rare, tra cui: malattie da accumulo lisosomiale, malattie da accumulo di lipidi, porfirie.
'Abbiamo accesso a farmaci innovativi ad alto costo che stanno cambiando la vita dei pazienti. Curare ciò che prima non era curabile è un traguardo straordinario'
cautela.»
Malattie infettive: “Profilassi e ambiente, le sfide che crescono”
Sul fronte delle malattie infettive, la priorità resta la prevenzione. 'La profilassi è sempre più centrale per la salute pubblica, insieme alle tematiche ambientali' - sottolinea Alessandra Fantuzzi, direttrice del Servizio Igiene Pubblica
Il Direttore Generale Ausl Mattia Altini: “Abbiamo scelto le persone giuste nei ruoli giusti”
La direzione dell’Ausl ha rimarcato la qualità dei professionisti selezionati.
'I professionisti presentati oggi – dichiarano Mattia Altini e Luca Baldino – rappresentano un ulteriore passo nel percorso di rafforzamento e qualificazione della sanità modenese, fondato su un lavoro condiviso e su una visione unitaria del sistema.
La rettrice: “Serve unità. Finito il PNRR, iniziano anni difficili”
La rettrice dell’Università di Modena e Reggio Emilia ha richiamato la necessità di una collaborazione sempre più stretta tra Ateneo, Ausl, Aou e istituzioni locali.
'La sinergia con i territori è forte e concreta. Ma dobbiamo essere consapevoli che iniziano anni difficili: il PNRR è finito, il Fondo di Finanziamento Ordinario non cresce, la situazione geopolitica porterà nuove criticità, anche energetiche. Per questo dobbiamo essere ancora più uniti: Università, Azienda Ospedaliera, Ausl, Comune e territorio. Solo così potremo continuare a crescere'
La rettrice ha poi rivolto un ringraziamento ai docenti coinvolti: 'Le nomine di Caterina Longo e Paolo Ventura, accanto a quelle di Alessandra Fantuzzi e Vittorio Cortese – spiega il rettore Unimore Rita Cucchiara –, danno alla sanità modenese competenze solide in ambiti decisivi per i bisogni del territorio. Per Unimore, in particolare, la guida universitaria di strutture cliniche strategiche ha un valore che riguarda direttamente la missione pubblica dell’Ateneo, perché nei reparti universitari la cura si alimenta del lavoro di ricerca, la didattica cresce nel contatto quotidiano con i pazienti e la formazione specialistica diventa parte viva del sistema sanitario. Il contributo alla sanità rappresenta per il nostro Ateneo uno degli ambiti nei quali conoscenza, ricerca clinica avanzata e trasferimento scientifico producono ricadute immediate sulla vita delle persone e sulla qualità dei servizi. Da qui nasce un rapporto costruito nel tempo con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria, con l’Azienda USL e con il Servizio Sanitario Regionale, una collaborazione che oggi si rafforza e nella quale l’Università porta la propria responsabilità scientifica e formativa, dentro una responsabilità comune che guarda alla qualità delle cure e alla crescita complessiva del sistema modenese'.



