'Castelfranco è da decenni al centro di attività criminali. La sua posizione strategica tra due importanti poli economici come Modena e Bologna, ha reso il Comune una delle aree ad alta concentrazione criminale. Assistiamo in queste settimane a un’intensa attività del sindaco Giovanni Gargano nel tentativo di trovare soluzioni al crescente problema della sicurezza, che interessa il nostro territorio. Gli ultimi episodi criminali — culminati con cinque rapine compiute nel giro di poche ore ai danni di attività del centro storico e con l’ennesima aggressione a due ragazzini al parco — hanno fatto esplodere la rabbia di cittadini e commercianti, ormai esasperati da una situazione che viene denunciata da anni'. Così il gruppo Lega di Castelfranco Emilia.
'Per lungo tempo le richieste di maggiore controllo del territorio, di presidi fissi nelle ore notturne e di interventi concreti contro criminalità, spaccio e degrado urbano, sono rimaste inascoltate.
I commercianti hanno persino aderito ad una petizione promossa dal Lega e FDI, per chiedere più sicurezza nel centro storico, senza però ottenere un’adeguata considerazione da parte dell’amministrazione comunale. Per questo appare singolare, che esponenti della sinistra si accorgano solo oggi di una situazione ben nota da tempo e di un’illegalità profondamente radicata nel tessuto sociale del territorio - continua la Lega -.
La presenza di esponenti della ‘ndrangheta, della mafia, dei casalesi e della criminalità straniera in un’area tutto sommato contenuta, rende questa realtà particolarmente esplosiva. Oggi il sindaco corre ai ripari: scrive al Prefetto, coinvolge il segretario provinciale del PD, porta il caso in Parlamento e poi in Regione. Da anni il centrodestra lancia l’allarme sul fenomeno delle gang, sulle piazze dello spaccio, sull’accoglienza indiscriminata e sulla necessità di maggiori controlli sul territorio. Segnalazioni e proposte che troppo spesso sono state sottovalutate o addirittura minimizzate. La realtà, purtroppo, ha presentato il conto. Oggi non è più possibile negare un’emergenza che i cittadini vivono quotidianamente sulla propria pelle. Invece di rivolgere accuse generiche al Governo, sarebbe più opportuno che il PD riconoscesse le proprie responsabilità e iniziasse a creare le condizioni per una collaborazione più stretta con le forze dell’ordine e con il Ministero dell’Interno. La sicurezza non può essere affrontata soltanto quando l’emergenza esplode sulle pagine della cronaca'.


