Al di là del valore della esposizione, ad accendere l'ennesima polemica nei corridoi di piazza Grande è proprio il nome del curatore della mostra, l'ex direttore della Galleria Civica Marco Pierini (nella foto con l'assessore Bortolamasi).
Proprio Pierini infatti a dicembre 2014 fu protagonista di un clamoroso scontro con l'allora sindaco Gian Carlo Muzzarelli proprio sulla filosofia che sottende il concetto di 'politiche culturali': Pierini davanti alla scelta della allora giunta di ospitare nella Palazzina del Vigarani il “Villaggio del gusto” si dimise.
'Non ritengo, nella maniera più assoluta, che un museo possa perdere, sia pure temporaneamente una sua sede e accettare che venga destinata a scopi non compatibili con la sua missione - scrisse nella lettera di dimissioni Pierini -. Dopo 122 mostre organizzate senza soluzione di continuità, sfrattare l’arte e accogliere i prodotti tipici (verso i quali non ho alcuna riserva) significa, a me pare, prediligere un’immagine di città a misura del turista consumatore, piuttosto che del cittadino consapevole'.
Parole davanti alle quali Muzzarelli si infuriò e nel tradizionale incontro di fine anno con la stampa disse: 'Io questo signore l'ho cercato, ma non ho mai avuto il piacere di averlo qui'. E ancora, testualmente: 'Se uno vuole sputtanare Modena, mi troverà molto concentrato ad incazzarmi'.
Ebbene 12 anni dopo, il sindaco Mezzetti e la sua giunta ha deciso di spalancare le porte della cultura modenese proprio a Pierini dando il patrocinio e sostegno alla mostra da egli curata sull'artista locale Lucio Riva. Un nuovo schiaffo di Mezzetti a Muzzarelli che, di certo, per usare il suo colorito linguaggio, avrà tanti difetti ma non soffre di amnesie e nonostante siano passati 12 anni, è ancora 'pronto a incazzarsi'.
g.leo.

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